16 maggio 2017 - Ravenna, Arte

Viaggio tra i monumenti Unesco di Ravenna: il Battistero Neoniano

La sua costruzione risale al V secolo

Arte e cultura, le bellezze di Ravenna

 

Dopo il primo invito, quello a visitare la Basilica di San Vitale, e il secondo a visitare il Mausoleo di Galla Placidia, oggi il terzo  è a visitare il Battistero Neoniano, anch'esso nella Lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

Il Battistero Neoniano è adiacente alla cattedrale di Ravenna, il Duomo. Il Battistero Neoniano è uno dei più antichi monumenti ravennati. Fu costruito agli inizi del V secolo per volontà del Vescovo Urso. In epoca successiva, per volontà del Vescovo Neone (450 - 475) furono realizzati significativi lavori di restauro: la completa ristrutturazione della cupola e la realizzazione della decorazione interna che oggi impreziosiscono l'interno del Battistero.

Battistero di forma ottagonale e in muratura, che è dotato di lati alternativamente rettilinei e absidati, traforati in alto da una finestra con arco a tutto sesto e porte interrate.

L'interno del Battistero e' articolato in due ordini di arcate sovrapposte, offre una ricchissima decorazione  suddivisa in tre parti: marmi nella parte inferiore, stucchi nell'area intermedia e mosaici in quella superiore di chiara impronta ellenistico-romana. Al centro della cupola un medaglione di grandi dimensioni contiene la scena del battesimo di Cristo, che viene rappresentato immerso sino alla vita nelle acque del fiume Giordano che è la più antica testimonianza di una scena del battesimo di Cristo realizzata a mosaico in un edificio monumentale. Attorno al medaglione, in una prima fascia su fondo blu,si stagliano le figure dei 12 apostoli, suddivisi in due gruppi, guidati da San Pietro e San Paolo. Nella seconda fascia si alternano otto settori architettonici che recano il segno caratterizzante di una grande esedra con troni e altari che rappresentano la suggestione del concetto di città celeste e diffusione della dottrina cristiana.

Al centro del Battistero, troviamo la vasca ottagonale di marmo greco e porfido, ristrutturata nel 1500, conserva ancora qualche frammento originale del V secolo.

Carl Gustav Jung, uno dei fondatori della psicanalisi, agli inizi del Novecento rimase particolarmente colpito dalla magia di queste decorazioni.

L'ingresso a questo gioiello ravennate è possibile dalle ore 9 alle ore 19. 

AGNESE AMADORI

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