22 giugno 2017 - Ravenna, Cronaca

Caso Ballestri, le parti civili ammesse

Accolte le richieste di Linea Rosa, Udi e Comune di Ravenna

Si è aperta questa mattina l'udienza preliminare al dermatologo ravennate Matteo Cagnoni, accusato di aver ucciso, il 19 settembre 2016, la moglie Giulia Ballestri. Cagnoni è difeso dagli avvocati Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti. Erano presenti il procuratore capo Alessandro Mancini e il pubblico ministero Cristina D'Aniello. 

Al momento le notizie riguardano l'accoglimento delle richieste di costituzione come parte civile dell'associazione Linea Rosa, dell'Udi di Ravenna e del Comune di Ravenna, oltre ai familiari di Giulia Ballestri, rappresentati dall'avvocato Giovanni Scudellari. 

"La giudice dr.ssa Antonella Guidomei - fa sapere Linea Rosa - ha accettato la costituzione in parte civile di Linea Rosa ritenendo che sia stato leso un diritto soggettivo della personalità dell’associazione, nel cui statuto all’articolo 2 si afferma il diritto alla tutela della donna, rilevando che Linea Rosa persegue in maniera massiccia e continuativa sul territorio provinciale, la sua opera in difesa delle donne, come si evince dalla corposa documentazione presentata. Linea Rosa infatti, dalla data della sua costituzione, nel 1991 ad oggi, persegue lo scopo statutario mettendo in campo varie azioni. Offre servizi gratuiti a difesa e sostegno delle donne in difficoltà, che subiscono o che hanno subito violenza psicologica, economica, fisica, sessuale, assistita, mobbing e stalking. Dalla sua apertura ad oggi sono circa 6000 le donne accolte. offre ospitalità, alle donne e i loro figli, nelle 4 Case rifugio che l’associazione gestisce. Linea Rosa è fortemente radicata nel contesto sociale del territorio della Provincia di Ravenna, nel quale esplica la propria attività collaborando in rete con i servizi sociali del territorio, la Questura, i Carabinieri, il Tribunale, le Associazioni di volontariato, e dal 2008 appartiene alla rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re. L’associazione è inoltre attiva sul fronte della prevenzione e formazione, volte a sostenere un cambiamento culturale tra i generi".

Con ordinanza odierna del Gup di Ravenna, anche l'Unione donne in Italia - Udi di Ravenna è stata ammessa nel processo penale per l'uccisione di Giulia Ballestri: "sono state ritenute valide le ragioni esposte dall'avvocata Sonia Lama, che rappresenta l'Udi nel processo, riconoscendo il diritto soggettivo dell'Associazione derivato dalle tante lotte e iniziative svolte nel territorio e negli anni per affermare i diritti delle donne e sconfiggere la violenza maschile e il femminicidio" spiega l'Udi di Ravenna in una nota. 

La prossima udienza è fissata per lunedì 26 giugno. 

 

Seguiranno aggiornamenti

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