29 giugno 2017 - Ravenna, Cronaca

La Mediazione civile e commerciale stabilizzata nell'ordinamento giuridico a partire dal 2018

Termina la fase sperimentale

"Termina la fase sperimentale e transitoria di quattro anni prevista dall'articolo 5 comma 1 bis del decreto legislativo n. 28 del 2010, modificato nel 2013 dal D.L. n. 69 c.d. "decreto del fare" (governo Letta) che introducendo le nuove disposizioni sul carattere obbligatorio della mediazione civile, a seguito del blocco operato dalla sentenza n. 272 del 2012 della Corte Costituzionale, subordinava l'istituto della mediazione ad un periodo di transitorietà e sperimentazione di anni 4 a partire dal 21 agosto del 2013, data di entrata in vigore della norma in sede di conversione del D.L. n. 69/2013". A spiegarlo è Alfonso Umberto Calabrese, mediatore e gestore del sito "consulenzeravenna.altervista.org".

"In questi primi mesi del 2017 nell'iter di conversione in legge del D.L. n. 50 del 24 aprile 2017 - "Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo", nell'atto camera n. 4444 esaminato in V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, il relatore on.le Mauro Guerra, ha inserito un emendamento al Capo II - Disposizioni in materia di giustizia tributaria, dopo l'art. 11 con l'art. 11 bis - "Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali"; con la nuova formulazione confermata al Senato AS 2253 con l'articolo 11 ter è stato modificato il terzo e quarto periodo del comma 1 - bis dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 28/2010, con l'obiettivo di stabilizzare il procedimento di mediazione finalizzato alla conciliazione delle liti in "materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medico sanitaria e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari".

"Infatti, la novella al comma 1 - bis prevede che a decorrere dall'anno 2018 il Ministero della Giustizia riferisce annualmente alle Camere sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dalle disposizioni del comma 1- bis. Con la stabilizzazione la Mediazione obbligatoria civile e commerciale acquisisce piena cittadinanza nel nostro sistema giuridico quale strumento stragiudiziale strutturale avendo superato in via definitiva la fase sperimentale e transitoria. I dati forniti dal Ministero della Giustizia, relativi al primo trimestre 2017 sono indicativi sulla crescita costante dei flussi percentuali per le singole materie obbligatorie, confermando con dati reali l'estrema convenienza in ordine ai tempi di durata dei procedimenti di mediazione che evidenziano come una procedura avanti ad un Tribunale richiede 882 giorni contro i 128 giorni di una procedura mediativa".

"Sono, altresì, in aumento le mediazioni demandate dai giudici, aspetto questo molto interessante che evidenzia la crescente attenzione della magistratura per questa procedura stragiudiziale. Sono sempre più numerose le mediazioni volontarie con assistenza legale di avvocati. Anche le procedure con ammissione al "Patrocinio a spese dello Stato" iniziano ad essere una realtà nelle mediazioni demandate dal giudice, nelle materie obbligatorie e perfino nelle mediazioni volontarie. Con la fine del periodo transitorio di sperimentazione e conseguente stabilizzazione la mediazione civile e commerciale obbligatoria ha il riconoscimento tanto atteso di valido strumento stragiudiziale per comporre le controversie; un istituto utile al servizio del cittadino con bassi costi, procedure veloci e semplificate per risolvere le liti senza dover affrontare il tormentato percorso giudiziale, evitando un iter dai costi imprevedibili e dai tempi lunghi. Ormai si procede verso un lento ma progressivo cambiamento di mentalità culturale che porta le persone, i cittadini, i professionisti e le imprese a scegliere strade diverse dai palazzi di giustizia per risolvere le proprie controversie. La cultura della soluzione alternativa delle controversie si va sempre di più diffondendo perché è innovativa, è rapida, è a bassi costi ed è veramente accessibile a tutti; i suoi benefici si estendono alle parti, producono effetti straordinari deflazionando il nostro collassato sistema giudiziario come testimoniano in maniera chiara ed inconfutabile i dati statistici forniti dal Ministero della Giustizia".

"Sicuramente c'è ancora molto da fare per incrementare e sviluppare la crescita della cultura della mediazione tra gli operatori del diritto, soprattutto tra i cittadini e le imprese; lo sviluppo della mediazione rappresenta anche una prospettiva ed una opportunità di lavoro per i giovani se si riesce ad avere un'ampia visione di complementarietà e integrazione ad un impianto già consolidato di esperienze di vasta portata nella risoluzione non giurisdizionale delle controversie, che comprende le procedure di mediazione civile e commerciale, negoziazione assistita, arbitrato, mediazione familiare, penale e penale minorile, la mediazione tributaria, le procedure ADR nel settore del consumo, quella paritetica, la mediazione sociale, la mediazione culturale e quella attuata in campo scolastico. Siamo solo all'inizio di un percorso tracciato, una rotta da percorrere, un viaggio che è iniziato e che può proseguire guardando ad un sereno orizzonte che lascia ben sperare".

Tag: imprese

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