27 luglio 2017 - Ravenna, Cronaca, Arte

Arte antica e contemporanea si incontrano a RavennaMosaico 2017

Dal 7 ottobre torna la rassegna biennale. La città aprirà i suoi luoghi più suggestivi ad artisti provenienti da tutto il mondo

Si terrà a Ravenna dal 7 ottobre al 26 novembre 2017 la V edizione della Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo: opere e artisti di tutto il mondo si incontreranno nella città capitale del mosaico.

RavennaMosaico è promossa e organizzata dal Comune di Ravenna, grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Marcegaglia.

Ravenna è coinvolta totalmente aprendo i suoi luoghi più suggestivi ad artisti locali e provenienti da tutto il mondo: monumenti, musei, chiostri e spazi simbolo della città diventano gallerie d'eccezione in cui arte antica e arte contemporanea sono in costante dialogo.

La Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo propone un percorso espositivo che si sviluppa intorno a due mostre principali: Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini ad oggi con sede al Mar Museo d'Arte della città curata da Alfonso Panzetta con la collaborazione di Daniele Torcellini, con 140 opere, con alcuni capolavori assoluti, in esposizione, e l’evento SICIS Destinazione MicroMosaico. Alla scoperta di un universo tanto immenso quanto immensamente piccolo che celebra i trent’anni di attività di una delle più grandi realtà del mosaico artistico e una eccellenza del design internazionale, a Palazzo Rasponi dalle Teste. L’evento vuole inoltre condividere l’atmosfera che aleggia attorno alle realizzazioni di gioielli in micro-mosaico, in una moderna rilettura della tecnica settecentesca.

“Sicis, eccellenza del design italiano nel mondo, parteciperà da grande protagonista alla prossima edizione di RavennaMosaico – hanno dichiarato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l'assessora alla Cultura di Ravenna Elsa Signorino - e questo per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Alla sua mostra abbiamo dedicato una sede di pregio assoluto come palazzo Rasponi dalle Teste, che assieme al Mar con la grande mostra Montezuma, Fontana, Mirko e a tanti altri prestigiosi luoghi della città costituirà il palcoscenico di questa nuova rassegna biennale del mosaico contemporaneo.

Si tratta di un'iniziativa con la quale Ravenna intraprende un cammino entusiasta e virtuoso per declinare l’arte musiva in tutti i suoi aspetti, proiettando su di essa una luce internazionale, per far sì che richiami sempre di più l’interesse di tutto il mondo attorno a Ravenna. Con RavennaMosaico abbiamo voluto coinvolgere in un unico evento tutte le articolazioni del mondo del mosaico in un quadro di respiro internazionale con Opere dal Mondo grazie al prezioso contributo di AIMC (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei), la sperimentazione con GAeM Giovani Artisti e Mosaico ma in generale la sua valenza artistica, artigianale e del design e naturalmente quella relativa alla didattica e alla formazione”.

Entrambe le mostre resteranno aperte ben oltre la fine di RavennaMosaico, fino al 7 gennaio 2018.

Accanto a questi due grandi eventi numerosissimi altri appuntamenti, in un percorso di confronto e collaborazione che coinvolge soggetti che già hanno partecipato alla scorse edizioni di RavennaMosaico e nuove realtà.

I suggestivi Chiostri Francescani ospitano Opere dal Mondo, una selezione di lavori di artisti internazionali in collaborazione con AIMC (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei), mentre alla Manica Lunga della Biblioteca Classense ha sede la quarta edizione di GAEM Giovani Artisti e Mosaico dove giovani artisti under Forty, si avvalgono della tecnica musiva in modo tradizionale o sperimentale. Sempre negli ambienti della storica biblioteca ravennate in collaborazione con il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, una mostra personale dedicata all'artista Silvia Celeste Calcagno curata da Davide Caroli e un suggestivo progetto dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna Fabulae ovvero un affascinante intreccio di storie entro il quale il visitatore può seguire i fili delle nuove esperienze creative dei più giovani artisti del mosaico.

Al Museo Nazionale di Ravenna (Polo Museale dell’Emilia Romagna) sono allestite alcune importanti esposizioni. Felice Nittolo | geografie a ritroso, a cura di Emanuela Fiori e da Giovanni Gardini, propone un percorso di opere inedite e scelte dell’artista. In collaborazione con l’Associazione Culturale Marte le personali di Clément Mitéran, Rappresentazione anonima a cura di Emanuela Fiori e Transizione di Matylda Tracewska curata da Daniele Torcellini e Roberta Bertozzi. l colore della scultura, a cura di Laura Gavioli, conclude gli eventi all’interno dello spazio del museo.

Il Polo Museale dell’Emilia Romagna contribuisce inoltre a RavennaMosaico con i site-specific di Marco de Luca presso due monumenti del Patrimonio Unesco: Sudario al Battistero degli Ariani e Chimera nel Mausoleo di Teodorico, a cura di Linda Kniffitz, Emanuela Fiori, Sandra Manara.

Nello spazio delle Edizioni del Girasole torna Bibliomosaico, a cura di Rosetta Berardi con l'intenzione di stimolare a una riflessione sulla forma del libro, sulla rappresentazione di un oggetto “libro” che chiede di essere guardato e non letto, un libro “non libro”, un “libro oggetto”, un libro che pur avendo perduto il suo contenuto di parole ha guadagnato un suo specifico significato concettuale di opera aperta.

Il Laboratorio EmmeDI propone, dal 8 ottobre al 26 novembre 2017, la mostra Amori miei, a cura di Luca Maggio, con il coinvolgimento di tre giovani mosaiciste: Takako Hirai (Giappone 1975), Roberta Maioli (Italia 1976) e Matylda Tracewska (Polonia 1978). Un'esposizione quindi al femminile con protagoniste del mosaico contemporaneo che hanno studiato e lavorato a Ravenna; e l’allestimento Michele dice, a cura di Giulia Alecci, Carla Passarelli, Virna Valli.

Tre gli appuntamenti di niArt Gallery: Toyoharu Kii Una Storia della Rinascita dal 7 al 21 ottobre 2017, a cura di Linda Knifitz e Renée Malaval con direzione artistica Felice Nittolo; Silvia Naddeo, All'uso di Romagna dal 26 ottobre all’ 11 novembre, a cura di Paolo Sacchini, con la direzione artistica Felice Nittolo; e infine Maestri Mosaicisti del '900 Ines Morigi Berti dal titolo Zodiaco a cura della Associazione Culturale niArt Gallery e associazione Linea Rosa onlus.

Valeria E-Sazio, presenta, invece, Sculture De-Formi di Valeria Ercolani e Tappeti a mosaico "10 anni di attività "Suzanne Spahi dall’ 8 ottobre.

Al MAG – Magazzeno Art Gallery, Particle mostra personale di Luca Barberini, a cura di: Alessandra Carini dal 7 ottobre al 26 novembre 2017.

Alla Rêverie, Silvia Colizzi Musaici propone una performace collettiva in Site-Specific E-Motion dal titolo Mòysa Musa...ici al femminile. Nelle piccole cose della vita dal 4 ottobre al 26 novembre.

Spazio Vibra, in collaborazione con Marte Associazione Culturale, ha in programma la personale di Sergio Polichicchio, a cura di Daniele Torcellini.

Alle Cantine di Palazzo Rava, sempre in collaborazione con Marte Associazione Culturale, è visitabile la mostra personale di Orodè Deoro, a cura di Daniele Torcellini.

 

Ravenna è conosciuta in tutto il mondo per gli splendidi mosaici antichi e contemporanei ma anche per Dante Alighieri, il sommo poeta che passò infatti l'ultima parte della sua vita nella città romagnola; nasce così Inferno in bottega. La Commedia di Dante alla luce del mosaico. Negli atelier degli artisti mosaicisti ravennati è possibile visitare ogni singola creazione che darà vita a un'opera comune dove il fil-rouge è il tema dei cerchi dell'Inferno dantesco.

CNA Ravenna, anche in questa edizione, organizza l’ interessante itinerario “Dal Museo alla Bottega” il percorso serale dedicato alla scoperta del mosaico contemporaneo e delle botteghe artigiane.

 

RavennaMosaico 2017 è sperimentazione: i giovani artisti in erba del Liceo Artistico Nervi Severini sorprenderanno la Biennale con le loro creazioni.

RavennaMosaico 2017 è anche tutela: grazie al Laboratorio di Restauro della Fondazione RavennaAntica saranno portati a termine i lavori di restauro della copia a mosaico della Madonna in Trono della Basilica di Sant'Apollinare Nuovo.

Il tema del rapporto dell'arredo urbano e il mosaico viene affrontato in un convegno dal titolo Le forme dell'Arte in città: il mosaico contemporaneo organizzato dalla Scuola Superiore Studi sulla Città e il Territorio dell'Università di Bologna in cui verrà presentato, tra gli altri, anche il progetto esecutivo seguito dalla Fondazione RavennaAntica del mosaico più grande del mondo: L'onda che esonda. Si tratta della prosecuzione del Mosaico dell'Onda posto all'ingresso del Museo di Classe che si estende creando una linea di collegamento tra il Museo e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe.

I valori sociali e valori artistici danno forma al progetto dell'associazione DisOrdine che prevede la rivalutazione dell'area urbana antistante le Ex-Carceri di Ravenna. L'intervento è ispirato al Labirinto della Basilica di San Vitale e coinvolge direttamente i detenuti, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Ravenna.

L’AIMC in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Ravenna promuove il Premio AIMC Studenti (PAS), concorso internazionale per il mosaico contemporaneo dedicato a Isotta Fiorentini Roncuzzi, con la mostra di tutti i progetti partecipanti al concorso nella sede della Galleria dell'Accademia, l’inaugurazione è in programma e si terrà all'apertura dell'anno accademico (novembre 2017).

Queste sono alcune delle iniziative del ricco calendario di RavennaMosaico 2017, un autunno animato da grandi eventi espositivi, attività didattiche, conversazioni per addetti ai lavori e per appassionati.

Sicis - Destinazione Micromosaico

 

Nel trentesimo anno della sua attività SICIS partecipa alla V° edizione della Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo con un’importante
esposizione che intende sottolineare il rapporto con la sua città, storica patria del mosaico. Da Ravenna e dalla sua tradizione d’arte, SICIS è partita per espandersi internazionalmente, forte della propria creatività e dell’innovazione tecnologica che ha saputo portare in un mondo legato al passato, alla tradizione iconografica esoterica, per realizzare opere che abbelliscono e arricchiscono luoghi pubblici e privati nei cinque continenti.
Da sempre l’azienda ha esplorato l’arte del mosaico valorizzandone la flessibilità e il trasformismo dei sui impieghi e ne ha fatto un linguaggio
universale, multiforme, un fil rouge per tutti i progetti che nel corso del tempo ha deciso di perseguire.
L’evento rappresenta una piacevole esperienza per far comprendere la realtà complessa che racchiude questo intero universo, ‘il mosaico’, reinventato ed esaltato da Sicis: un percorso dove la materia, la tecnica, la creatività, la capacità dei maestri mosaicisti, entrano in una simulazione virtuale.
La galleria sarà allestita nel secentesco Palazzo Rasponi delle Teste e sarà un racconto coinvolgente attraverso video e immagini particolari, che tracceranno l’evoluzione dell’azienda fino alla destinazione: la rilettura del settecentesco micromosaico, per la creazione di nuovi gioielli. Opere uniche che reinterpretano questa arte attraverso stilisti di altissimo livello, gemmologi, orefici, ma soprattutto attraverso uno studio del micro mosaico che dura da più di vent’anni e che vede coinvolte molte unità aziendali insieme ad artisti specialisti.L’esposizione immersiva inizia immediatamente nello scalone di ingresso e segue per l’intero piano nobile. Proiezioni animeranno a 360° le pareti con affreschi digitali, ripercorrendo le principali collezioni di ritratti, icone e volti realizzati dai maestri mosaicisti di Sicis nel più grande atelier al mondo di mosaico artistico.
Giochi di immagini e video mostreranno la maestria del mosaico della natura, riprendendo pattern iconici del vastissimo archivio, spaziando
dall’impostazione floreale barocca e rinascimentale fino ai canoni stilistici orientali giapponesi.
Una composizione di schermi creerà una sorta di cammino nella storia di SICIS. Dagli albori ad oggi, com’era la realtà produttiva e quale sviluppo e innovazione hanno portato brevetti e ricerca.
Ci saranno inoltre stanze con specchi magici, per presentare la materia: marmo, vetro, acciaio, tessuti e processi produttivi. Tavoli retroilluminati con le tessere in vetro in tutti i cromatismi e forme. Produzioni zenitali per presentare i maestri mosaicisti.
Spazio sarà dato anche alla tradizione in un excursus sulla storia antica dell’arte musiva arrivando alle grandi realizzazioni di SICIS ispirate alle opere classiche.
Speciali proiezioni per progetti innovativi della Maison, ispirate alla pop art, all’avanguardia oltre a tipi di mosaici completamente nuovi, quali il metallismo, o l’utilizzo di materie assolutamente inconsuete, oltre ai fumetti, le pin-up, i manichini reinterpretati dagli stilisti della Factory Sicis. E finalmente la destinazione, la ‘sala del micromosaico’, dedicata interamente alle opere create da Sicis Jewels, dove saranno esposti gioielli preziosissimi in micro mosaico, arte applicata nell’alta gioielleria delpassato, fiorente nel XVII secolo ma successivamente scomparsa quasi del tutto nel XVIII. Più che mai viva, per opera di Sicis, nel XXI secolo.
L’azienda ha investito risorse proprie per studiare e recuperare quest’arte e riportarla ai lustri dell’Epoca del Gran Tour, quando principi e principesse, re e regine, zar e nobili di corte adoravano possedere gioielli in micromosaico.
Gioielli di sublime fattura, un vero effetto wow a cui nessuno sa resistere.
La mostra mira ad essere un modo speciale per entrare nella incredibile realtà di Sicis, che attraverso le sue produzioni, completamente Made in Italy, ha trasformato il mosaico in uno strumento di comunicazione in grado di esprimere tendenze e dare impulso a nuovi mercati.

www.ravennamosaico.it

Hashtag: #RavennaMosaico2017

Facebook: RavennaMosaico

 

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