8 agosto 2017 - Ravenna, Sport

Doping, due mesi di stop per la Errani: "Medicinale di mia madre, sostanza ingerita per errore"

Sarita positiva al letrozolo, ma "in pace con la coscienza"

Sara Errani travolta dallo scandalo doping. Almeno fino a un certo punto. Perché se è vero che la Federazione Internazionale di Tennis le ha imposto lo stop, è vero che è stato scelto il tempo minimo possibile (dal 3 agosto al 2 ottobre) perché si crede che l'atleta abbia ingerito involontariamente la sostanza. 

La sostanza in questione, rilevata in un test effettuato lo scorso febbraio, è il letrozolo, un ormone che figura tra le sostanze proibite dell'agenzia mondiale antidoping. Ma la Errani avrebbe immediatamente ammesso di aver commesso la violazione delle norme antidoping e chiesto l'udienza dinanzi a un Tribunale Indipendente: "Non ho mai assunto, nella mia vita e durante la mia carriera, nessuna sostanza proibita" ha commentato l'atleta sui social network.

"Questa sostanza è presente nel Femara, un medicinale che mia madre assume giornalmente dal 2012 a scopo terapeutico, in seguito ad un intervento chirurgico subito per un tumore al seno, ed è quindi presente fra le mura domestiche. Questo medicinale è molto pericoloso per la salute. Assieme ai miei famigliari abbiamo pensato e ripensato, cercando di capire come possa essere successa questo tipo di contaminazione, dato che sono sicura al 100% di non aver assunto una pastiglia per errore. L'unica ipotesi percorribile è stata quella di un accidentalecontaminazione del cibo consumato all'interno della nostra casa".

 

"Sono molto arrabbiata ma allo stesso tempo in pace con la mia coscienza, assolutamente consapevole di non aver fatto nulla di male e di non aver commesso nessuna negligenza nei confronti del programma anti-doping" conclude Sarita. 

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