4 settembre 2017 - Ravenna, Cronaca

Bambini non vaccinati e scuola, Ancisi: “Il Comune si corregga: non espulsi, ma sospesi”

L’interrogazione al sindaco di Ravenna

“Mi riferisco agli obblighi vaccinali imposti dalla legge approvata il 31 luglio scorso, la cui inosservanza grava particolarmente sui servizi per l’infanzia perché costituisce motivo per vietarne l’accesso e la frequenza ai bambini fuori norma”, esordisce così in un’interrogazione a risposta immediata al sindaco, Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), che continua: “Il genitore di un minore nato nel 2012, iscritto d’ufficio ad una scuola materna del Comune di Ravenna nel febbraio scorso, mi ha segnalato negativamente quanto pubblicato dalla nostra Amministrazione nella pagina del suo sito internet dedicata agli: ‘Obblighi vaccinali per l’accesso ai servizi 0 – 6’, a proposito della mancata presentazione, entro il termine prescritto dell’11 settembre, della documentazione richiesta dalla legge.  

Il passo contestato è il seguente: ‘...Successivamente, se i genitori non si presenteranno all’appuntamento/colloquio con l’Ausl o non faranno somministrare il vaccino al minore che abbia iniziato a frequentare il servizio educativo/scuola dell'infanzia, l’Ausl contesterà loro l’inadempimento dell'obbligo vaccinale e ciò comporterà la dimissione dalla scuola dell’infanzia o dal servizio educativo", cioè la perdita dell’iscrizione e del posto assegnato: una vera e propria espulsione. Certamente troppo, considerato anche che l’inadempienza è punita pure con una multa. Ma non è questo che dice la legge.

Lo conferma la circolare dei ministeri della Salute e dell’Istruzione, pubblicata venerdì scorso: “…il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall’accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia. Il minore sarà nuovamente ammesso ai servizi, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta”.

S’impone dunque con urgenza  un cambio di marcia dell’amministrazione comunale, affinché da subito, e comunque entro l’11 settembre, predisponga l’organizzazione dei propri asili nido e scuole materne, come di quelli convenzionati, affinché sui bambini riguardo a cui non sono stati rispettati gli obblighi vaccinali di legge non scatti la cancellazione del diritto all’accesso e alla frequenza dai servizi, bensì solo la sospensione fino a che gli obblighi stessi non vengano assolti.

In tal modo, il diritto della comunità educativa alla salute sarà tutelato senza ledere quello dei singoli bambini a farne parte nel rispetto della legge”.

 

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