13 settembre 2017 - Ravenna, Cronaca

Al via la decima edizione di "Lex Summer School"

Al centro la gestione di documenti giuridici digitali, nell’era di internet e dei social media

È stata inaugurata nella sede di Giurisprudenza a Ravenna, la decima edizione della Lex Summer School  - Managing legal resources in semantic web, diretta da Monica Palmirani, docente di Informatica giuridica all’Università di Bologna. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Fondazione Flaminia Lanfranco Gualtieri e l’assessora comunale all’Università Ouidad Bakkali.

 

“La scuola – spiega Monica Palmirani - mira a fornire conoscenze e competenze in merito alle tecniche di gestione dei documenti giuridici digitali che devono rimanere validi, integri e autorevoli nel tempo. Nell’era dell’informazione, delle app e dei cellulari sempre più efficienti, le fonti del diritto e i documenti giuridici sono diffusi su internet spesso con leggerezza, senza essere trattati in modo da preservare i principi di autenticità, integrità e certezza. Si dimentica che questi documenti non sono semplici informazioni, ma il sunto di una cultura giuridica che si è stratificata nel tempo e con sapienza. La summer school fornisce gli strumenti per comprendere l’impatto che queste tecnologie possono produrre sulle fasi dell'iter legislativo digitalizzato e della pubblicazione delle leggi in rete. Internet, social media e applicazioni varie da una parte favoriscono certamente i processi di produzione delle leggi, ne migliorano la qualità e la diffusione, aiutano i cittadini a comprendere meglio le norme e a partecipare al processo democratico, dall’altra però comportano dei rischi e vanno utilizzati con cautela. Le conoscenze diffuse dalla scuola servono proprio per neutralizzare questi rischi e arrivare a una corretta lettura e comprensione del documento digitalizzato”.

 

In particolare, la scuola insegna ad utilizzare due standard XML globali per modellare i testi giuridici (Akoma Ntoso) e le norme (LegalRuleML) in modo da rendere le informazioni giuridiche riusabili in rete, specie nella filiera composta dai diversi attori coinvolti, ma anche verso le aziende che desiderano sviluppare nuovi servizi ad esempio per il mondo degli avvocati, delle banche, delle assicurazioni, ecc.

 

“Questa summer school – prosegue Palmirani - ha sempre avuto un taglio internazionale: tradizionalmente accoglie iscritti provenienti da tutti i paesi in via di sviluppo, paesi dell’Europa continentale, di tradizione di common law (UK, USA) e da diverse istituzioni sopranazionali (Parlamento Europeo, Consiglio dell’Unione Europea). L’incontro di tante realtà diverse in ambito legislativo, giuridico, parlamentare consente uno scambio di esperienze fra gli aderenti che crea un valore aggiunto. La discussione spesso prende spunto da esperienze lavorative concrete condivise dai partecipanti, che poi divengono oggetto di studio da analizzare insieme a tutta la classe”.

 

Negli ultimi anni la scuola ha aggiunto un ulteriore modulo dedicato agli sviluppatori software e alle aziende che intendono applicare questi standard globali allo sviluppo di prodotti software o di servizi informatici. Si formeranno così nuove figure professionali esperte di tecnologie applicate ai documenti giuridici con l’obiettivo di preservare il diritto conciliando tradizione e innovazione.

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