10 ottobre 2017 - Ravenna, Cronaca

Delitto Ballestri, inizia il processo a Matteo Cagnoni

Ammesse tutte le parti civili costituite

Inizia questa mattina in Corte d’Assise presso il Tribunale di Ravenna il processo che vede imputato Matteo Cagnoni: il dermatologo ravennate è accusato di avere ucciso la moglie, Giulia Ballestri, dalla quale si stava separando. Il medico dal carcere continua a professarsi innocente. Il delitto avvenuto nel settembre dell’anno scorso ha suscitato profondo scalpore nell’opinione pubblica. E il processo si preannuncia come un fenomeno mediatico: varie ad esempio le televisioni nazionali accreditate. In aula è presente il fratello di Giulia Ballestri, Guido, tutore dei figli.

 

L’udienza si è aperta con la richiesta da parte degli avvocati della difesa, Trombini e Dalaiti, di escludere dal processo tutte le parti civili costituite (il Comune di Ravenna, Udi, Linea Rosa) eccetto i parenti della vittima. Ma la Corte le ha ammesse tutte compresa l’associazione Dalla Parte dei Minori, esclusa in sede di udienza preliminare.

Successivamente l’avvocato Trombini ha presentato richiesta di sospensione del processo per spostarlo ad altra sede giudiziaria. La motivazione è stata spiegata dallo stesso Trombini e risiederebbe in una presunta campagna stampa locale che sin dall’inizio avrebbe "spostato il processo dalle aule di giustizia rappresentando Cagnoni come unico colpevole di questa vicenda".

La Corte ha rigettato l’istanza di sospensione di Trombini, la cui richiesta di spostamento del processo passa ora in Corte di Cassazione. L'udienza è proseguita con l'istanza di Trombini sull'acquisizione delle prove.

 

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