17 ottobre 2017 - Ravenna, Cronaca

Guardia Costiera, un'intensa stagione di vigilanza sul mare

I risultati 2017 di "Mare Sicuro"

La Guardia Costiera ha reso noti i dati relativi ai controlli estivi in ambito regionale ed i risultati conseguiti dalla Guardia  nel corso della attività di vigilanza marittima “Mare Sicuro”.

Come è spiegato in una nota, l’attività operativa “Mare Sicuro” si è svolta su tutto il territorio nazionale dal 17 giugno al 17 settembre 2017.

La Direzione Marittima di Ravenna ha così coordinato una impegnativa attività di prevenzione e vigilanza lungo i 90 km di propria competenza della costa Emiliano-Romagnola dirigendo il servizio di tutte le Capitanerie di Porto della Regione , da Cattolica passando per Riccione e Rimini, via via risalendo la costa sino all’Ufficio di Goro, al confine con il Veneto.

 Quello appena concluso è sicuramente stato  uno dei momenti di maggior impegno esterno sul territorio che ha visto così impegnati 100 militari della Guardia Costiera  - tra uomini e donne -  10 motovedette, 10 battelli veloci e, da terra, 10 autopattuglie; in particolare è stato  anche intensificato l’utilizzo quotidiano dei gommoni veloci (speciali battelli pneumatici appositamente attrezzati e motorizzati) in grado di operare agilmente e più velocemente nelle vicinanze della costa e lungo gli arenili.

Capillare è stata l’opera informativa e di prevenzione fatta nei mesi precedenti dai militari del Corpo: insieme esse costituiscono un presupposto fondamentale al graduale formarsi della “cultura del mare” indispensabile per chi affronta - a qualsiasi titolo -  una giornata in mare. Di questa cultura è anche  testimonianza l’alto numero di “bollini blu” rilasciati quest’anno,  ben 608  , ossia quelle attestazioni che la Guardia Costiera rilascia ogni anno ai diportisti  a seguito dei positivi controlli effettuati sulle unità da diporto.

La Guardia Costire,  a mero titolo esemplificativo, ricorda alcuni interventi in episodi particolarmente  significativi come, ad esempio quello del 10 agosto, dove a seguito di un improvviso peggioramento delle condizioni marine nel tratto di mare antistante Ravenna e Rimini furono tratte in salvo 19 persone in vari salvataggi ad opera del personale delle motovedette della Guardia Costiera  ed anche quei due episodi del 12 settembre (una turista polacca in vacanza a Ravenna allontanatasi improvvidamente a bordo del suo materassino fu salvata grazie al fortunato avvistamento di un militare di una motovedetta in pattugliamento in zona), e quello del 14 settembre   dove,  in vari eventi,  le motovedette ed i battelli veloci della Guardia Costiera - impegnati nei quotidiani pattugliamenti marittimi -  hanno tratto in salvo 10 persone tra i quali  anche un bambino inizialmente dato per disperso insieme ai genitori su  un natante a vela.

 

      In conclusione, i risultati ottenuti nel corso delle attività posta in essere possono ritenersi sicuramente positivi e lusinghieri tenuto conto che si sono potuti conseguire attraverso un grande sforzo di razionalizzazione di impiego delle risorse disponibili, e con l’importante collaborazione costantemente fornita dalle altre Forze di Polizia e dagli Enti ed Amministrazioni locali, dalle Cooperative di stabilimenti balneari e dalle Associazioni di salvataggio e volontariato presenti sul territorio che concorrono ogni anno al mantenimento della vigilanza ognuno secondo le rispettive attribuzioni.

 

 

 

Si allega: la tabella concernente i dati complessivi suddivisi anche per tutte gli Uffici Marittimi dell’Emilia Romagna.

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