13 luglio 2010 - Ravenna, Cultura

Ravenna Festival 2010, grande successo per il concerto di Riccardo Muti

“Le Vie dell’Amicizia” eseguito ieri al Pala De André, chiude la kermesse questa sera a Trieste

Ravenna e Trieste uniti nel segno della fratellanza e della musica. Questa sera nel capoluogo friulano in Piazza Unità, il maestro Riccardo Muti dirigerà, per l'evento finale di Ravenna Festival, trecentosessanta musicisti e coristi (italiani, sloveni e croati) nel grande concerto “Le Vie dell’Amicizia”, eseguito ieri a Ravenna in un Pala De Andrè gremito di pubblico e da una platea di volti noti.

Un percorso che Ravenna Festival ha iniziato a Sarajevo nel 1997, un ponte di fratellanza attraverso l’arte e la cultura, divenuto momento irrinunciabile della kermesse. E anche oggi, come quattordici anni fa, sarà ancora il mare Adriatico a segnare il cammino del Festival.

La platea triestina sarà un evento: oltre ottomila posti, tutti a ingresso libero, vero e assoluto omaggio a tre nazioni che desiderano respirare insieme un nuovo clima di fratellanza. Il golfo di Trieste sarà una quinta blu notte, punteggiata da centinaia di vele che incroceranno in quel braccio di mare all’inizio del concerto.

L’organizzazione del concerto è stata realizzata unitamente al Comune di Trieste con il determinante contributo della Fondazione CRTrieste e la collaborazione del NAPA, North Adriatic Ports Association. Confermata la partnership con la Rai, insieme a Ravenna Festival dal primo concerto a Sarajevo, nel 1997. Ancora una volta il concerto sarà registrato e trasmesso da Rai Uno il 29 luglio, in seconda serata, preceduto da un approfondimento di Bruno Vespa; la stessa Rai cederà le immagini dell’evento alle emittenti televisive croate e slovene, che le manderanno in onda nelle settimane successive.

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