27 novembre 2017 - Ravenna, Cultura, Arte

Viaggio tra i monumenti Unesco di Ravenna: la Cappella di Sant'Andrea

Invito alla visita

La presenza del Salvatore in veste di guerriero

 

Dopo i primi sette inviti a visitare la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia , il Battistero Neoniano e il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant'Apollinare in Nuovo, la Basilica di Sant'Apollinare in Classe e il Mausoleo di Teodorico ecco l'ottavo invito a visitare la Cappella Arcivescovile.
 

Nel dicembre del 1996 l'Unesco ha inserito 8 monumenti ravennati nella Lista del Patrimonio dell'Umanita'.

Ecco una parte della motivazione: "L'insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell'arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea".

Gli 8 monumenti sono: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero  degli Ariani, il Battistero degli Ortodossi, la Basilica di Sant'Apollinare in Nuovo, la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, la Cappella Arcivescovile e il Mausoleo di Teoderico .

 

 

La Cappella Arcivescovile o di Sant'Andrea rappresenta un esempio unico di Cappella Arcivescovile paleocristiana giunta nella sua integrità sino a noi. Fu edificata da Pietro II (494-519) e fungeva da oratorio privato dei Vescovi cattolici durante il regno di Teoderico, quando la religione dominante era quella Ariana. 

Dedicata in origine a Cristo, fu in seguito dedicata a Sant'Andrea, le cui spoglie erano state traslate da Costantinopoli a Ravenna attorno alla metà del VI secolo.

All'interno della cappella troviamo un vano a pianta cruciforme prima del quale si trova un piccolo vestibolo rettangolare, sormontato da una volta a botte e interamente ricoperto di marmo nella parte inferiore e a mosaico in quella superiore. 

Di straordinario interesse l'iconografia: l'intera decorazione tende a glorificare la figura del Cristo, con una rappresentazione e una chiave di lettura chiaramente anti-Ariana. 

La presenza del Salvatore in veste di guerriero, il suo monogramma e il suo viso dominano con nettezza in vari punti della cappella.

Le immagini dei Martiri, degli Apostoli e degli Evangelisti contribuiscono a loro volta a sottolineare la suggestione  della glorificazione, una chiara e voluta impronta prevalente dell'ortodossia cattolica.

La cappella è' aperta al pubblico dalle ore 9 alle ore19.

 AGNESE AMADORI

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