2 dicembre 2017 - Ravenna, Cultura

"Ravenna com'era", le cartoline raccontano la storia

La presentazione del calendario 2018 al Circolo Ravennate e dei Forestieri

Il Circolo Ravennate e dei Forestieri ha ospitato la presentazione del calendario storico “Ravenna com’era”. Le immagini - scelte tra le migliaia che compongono l’Archivio Italiano Cartoline Postali Storiche - fanno parte della collana di Edit Italia “L’Italia com’era”.

I calendari da collezione sono 28, ritraggono il passato di grandi e piccoli centri come Roma, Venezia, Firenze, Ferrara, Verona, Forlì e i luoghi della provincia ravennate.

Hanno illustrato le foto, cogliendone aspetti e curiosità, Enrico Baldini, Graziella Gardini Pasini e Eugenio Spreafico, esperti di storia locale e collaboratori del mensile il Romagnolo. Ha coordinato il direttore della rivista, Marco Montruccoli. Dopo i saluti del presidente del Circolo, Beppe Rossi, che ha riflettuto sull'evoluzione della città, Montruccoli ha introdotto la collana, rilevando come sia stia delineando una vera e propria storia d'Italia per immagini, partendo dalla provincia. La pubblicazione può assumere dunque un significato più ampio. Perché come ci hanno insegnato vari studiosi, la storia d’Italia, l’Italia delle "cento città", è stata anche e soprattutto una storia ‘municipale’. Spazio anche ad una riflessione sul valore della "microstoria", fondamentale per capire l'evoluzione di una comunità. Poi si sono susseguiti gli interventi riguardanti le varie foto: Eugenio Spreafico ha illustrato un’immagine dell’Esedra Vignuzzi, l’edificio in piazza Costa, il cui posto è stato preso nel 1922 dal Mercato Coperto. Alcune simbologie rimandano ad esemplari ittici molto diffusi sul territorio e ora scomparsi. In seguito una riflessione sui personaggi che hanno frequentato lo storico Bar Roma e sul ruolo storico di aggregazione dei “caffè”; Enrico Baldini ha ricordato la storia della fabbrica di cementi Portland sul Candiano cogliendone aspetti peculiari ed ha illustrato una bella immagine della ricostruzione del Capanno Garibaldi, per una mostra etnografica che si tenne a Roma nei primi anni del ‘900. Graziella Gardini Pasini ha ripercorso il passato di Ravenna “città d’acque”, in relazione ad una cartolina raffigurante il canale Molinetto che scorreva anche in Borgo San Rocco. E molte vie sulle quali i ravennati ora camminano erano in passato corsi d'acqua in pieno centro.

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