3 dicembre 2017 - Ravenna, Cronaca, Politica

Natale a Ravenna: un video mapping da oltre 196mila euro, "agli altri poche briciole"

L'intervento di Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna).

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in Consiglio comunale, interviene sulla spese del Comune. Al centro della nota il video-mapping natalizio. Ancisi cita le informazioni da  "De Pascale & C. sulle mirabilia con cui la nostra città attirerà turismo, tra il 21 dicembre e la Befana. Si estrae che, commenta il consigliere comunale, “sarà la rassegna di video-mapping 'Ravenna in Luce', con la direzione artistica di Andrea Bernabini, la grande novità delle festività natalizie a Ravenna”. Cosa significhino e cosa costino i video-mapping nel mondo si può leggere su “Amazon-scopri le offerte”. Nell’edizione ravennate, si tratta di “proiezioni di luci o video su edifici storici”. Qui la “novità” risale, per l’esattezza, all’ottobre 2011, grazie al progetto “Visioni d’Eternonato dalla creatività di Andrea Bernabini,  produzione a cura del Servizio Turismo e Attività Culturali del Comune di Ravenna”. "Da allora, queste visioni risplendono i monumenti della nostra città (non di sa di altre) ad ogni festa comandata, eternamente in quelle natalizie. Quest’anno, esalteranno il battistero degli Ariani, il palazzetto veneziano di piazza del Popolo, palazzo Rasponi Murat di piazza Kennedy e i giardini Speyer. Tale ultimo monumento non è di per sé glorioso, ragion per cui sarà visionato il retro oscuro di San Giovani Evangelista, una volta tanto beneficiato di emissioni non liquide né solide.

L’intero cartellone “Vacanze di Natale a Ravenna” esposto dal sindaco è certamente pregevole, grazie alle iniziative di imprese private, commercianti, chiese e parrocchie, libere associazioni e volontari. Di fronte a tale bendidio, il sindaco si è limitato pudicamente a dire, nella conferenza stampa convocata insieme a tanto di vice-sindaco, assessore al turismo e assessore alle attività produttive, che il “notevole investimento è di 200.000 euro”. Appena due giorni prima, la stessa compagnia aveva però deliberato di approvare il suddetto video-mapping natalizio quale“progetto di grande visibilità e richiamo turistico”, perciò meritevole di costare ai contribuenti ravennati “€ 196.664,00 iva inclusa”. Il prezzo è “comprensivo di direzione artistica, proprietà intellettuale ed assistenza tecnica, allestimenti e servizi diversi”, spese vive dunque pochine.

Per la verità, mentre la “grande visibilità” del progetto è nomen omine, il suo “grande richiamo turistico” non trova conferma dalle imprese stesse che vivono di turismo, dubitose che attragga folle da oltre il circondario domestico.

L’anno scorso, a fronte di un intero cartellone natalizio costato 185.000 euro, il video-mapping ne assorbì 125.000, lasciando dunque agli altri soggetti partecipi 60.245 euro. Quest’anno, 200.000 meno 196.664 fa 3.336 euro. Vuol dire che De Pascale, Fusignani, Costantini e Cameliani, quando “hanno ringraziato tutti – privati, associazioni, volontariato – per la collaborazione al progetto” che li fa belli, sapevano di riconoscere loro poche briciole, molto meno di quanto ne ricaverà in tasse".

"Sul modo con cui De Pascale & C. si spendono i soldi dei cittadini, basta restare alle loro comunicazioni stampa di questi stessi giorni. Sui giornali del 30 novembre, a proposito dei dati sull’enorme calo di nascite a Ravenna “che coinvolge sia gli italiani che gli stranieri, a causa delle difficoltà economiche e della mancanza di una efficace politica a sostegno della famiglia”, si legge infatti che “sulle politiche familiari Palazzo Merlato ha già fatto diversi incontri”.

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