28 gennaio 2018 - Ravenna, Cronaca, Politica

Videomapping ai Giardini Speyer, "non l'ha visto nessuno"

L'intervento di Ancisi, Lista per Ravenna: "Erano filmini su un monumento"

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, ritorna sul tema del videomapping. "Il 'Progetto di Videomapping RAVENNA IN LUCE Festività 2017-2018', approvato dalla Giunta comunale con la deliberazione n. 743 del 2017, ha avuto, come 'Punti di proiezione', il Battistero degli Ariani, la Piazza del Popolo, la Piazza Kennedy e i Giardini Speyer.

Merita di tornarci sopra il 'videomapping' dei giardini Speyer, per la semplice ragione che non l’ha visto nessuno.

Per definirlo, copio-incollo il punto 1 della deliberazione n. 1237 del 2017, tramite cui la Giunta comunale, approvando un accordo di compartecipazione con la Camera di Commercio di Ravenna onde riceverne un contributo di 10 mila euro, ha disposto: 'di compartecipare, come meglio dettagliato in premessa, alla realizzazione della produzione di uno spettacolo di videomapping, dal costo complessivo di oltre € 100.000,00, da realizzare nella parte esterna dell’abside della Basilica di San Giovanni Evangelista, visibile dai Giardini Speyer e da viale Farini, nel periodo invernale. La rassegna ‘Ravenna in Luce’ si svolgerà dal 21 dicembre 2017 al gennaio 2018 e lo spettacolo ai Giardini Speyer dal 29 dicembre al 1°gennaio 2018, con la Camera di Commercio di Ravenna sede a Ravenna, Viale Farini 14, C.F./IVA 00361270390'.

 

"Non è videomapping"

Ai giardini Speyer il videomapping non l’ha visto nessuno innanzitutto perché lì c’è stata solo - come anche in piazza Kennedy - una banale proiezione di filmini su un monumento. Videomapping è tutt’altra cosa. Significa proiettare sul bene illuminato, usando software speciali, una nuova pelle animata, così da trasformarlo, tramite illusione ottica, in qualcosa di vivo e di magico.

Oltretutto, i filmini degli Speyer niente avevano a che fare con la Basilica. La musica ancora meno.

 

"Partecipazione zero"

"Ma c’è un’altra ragione, più sostanziale. Nella premessa della stessa deliberazione di cui sopra si legge anche che “il progetto di videomapping nel quartiere Farini diventa tema di sicurezza urbana partecipata alla quale contribuire attraverso metodi e strumenti di partecipazione, cittadinanza attiva, inclusione ed empowerment di comunità”. Cosicché, il 29 dicembre CittAttiva" (che svolge attività di mediazione sociale per '70 mila euro' all'anno a carico del Comune, rileva Ancisi) "chiamò pubblicamente la cittadinanza a partecipare all’inaugurazione dello spettacolo, in 'una zona come questa dell’isola di San Giovanni e dei giardini Speyer, che solitamente sale alla ribalta delle cronache per episodi di microcriminalità. E che oggi finalmente è simbolo di rinascita…oggi si brinda anche alla nuova vita del quartiere Farini'.

"A fronte di un evento così miracoloso, ci è sembrato doveroso svolgere un attento monitoraggio. Dal quale è però risultato che, mentre per la mezz’ora iniziale una trentina di persone ha risposto all’appello politico, appena dopo e per tutte le altre tre serate ha “partecipato” allo spettacolo solamente l’infreddolito proiezionista. Tornato a casa il quale, è toccato ad un vigilante dei Cittadini dell’Ordine Spa di Bolzano sorvegliare il macchinario per tutto il resto delle lunghe notti invernali, al costo per il Comune di € 3.269,90.

All’atto del brindisi l’assessore al Turismo - si è letto il giorno dopo sulla stampa - 'rispondendo a coloro che hanno criticato il festival di visual design, ha ribadito che ‘Ravenna in Luce’ è un’operazione di promozione turistica'. Un quarto di milione - quanto ho dimostrato essere costati i videomapping - è stato speso alla grande. Questi i fatti, documentati e testimoniabili. Il commento è libero".

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