28 gennaio 2018 - Ravenna, Cronaca

Presentato all’Alighieri il mosaico pavimentale del Carcere

A cura dell’associazione Dis-Ordine

Oggi, domenica 28 gennaio 2018 alle 10.30, nell’antisala del Ridotto del Teatro Alighieri, prima del Concerto per la Giornata della Memoria 2018 dell’Orchestra del Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna nell’ambito della rassegna Capire la Musica 2017-2018, sono stati presentati al pubblico i primi moduli realizzati del Progetto Dis-ORDINE A PORT’AUREA. L’Associazione Dis-ORDINE ha colto l’invito del Maestro Paolo Olmi per proporre, nell’ambito del prestigioso appuntamento di ER Concerti, la prima esposizione collettiva del progetto per il giardino di fronte al carcere di Ravenna.

 

“Oltre cento gli artisti e mosaicisti che finora hanno aderito all’iniziativa – spiega l’Associazione - trasmettendo il loro prezioso contributo all’unica opera permanente della città partecipata in modo corale da tutti gli ex-allievi delle Scuole d’Arte ravennati, dal primo di Sergio Cicognani agli ultimi appena completati di Marco Bravura e Brunetta Zavatti, a seguire da quelli di Marit Bockelie, Luciana Notturni, Paolo Racagni, Giuliano Babini, Anna Bartolotti, Silvia Colizzi, Daniela Caravita e tanti altri realizzati dagli ex-allievi dell’ultima generazione come Anna Togni, Francesca Grilli, Francesca Vitali, Chiara Piovan, Sebastiano Bardella, Diana Pocaterra, Giorgia Baroncelli, Clarissa Nuzzi, Gabriela Rigoni, Soraia D’Accico, Giorgia Miccoli e Laura Miccoli.

 

Il cantiere work in progress, presentato nell’ambito della scorsa Edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo, non conosce interruzioni e prosegue tra contatti con ex-allievi interessati a partecipare, appuntamenti e open lab nei luoghi più disparati della città con l’obiettivo di completare la collezione e la posa del mosaico pavimentale per marzo/aprile 2018. Oggi, in occasione del Concerto della Memoria, le ex-allieve del Liceo Artistico Nervi – Severini di Ravenna, Chiara Sansoni e Serena Saporetti ora impegnate in studi universitari alla Facoltà di Beni Culturali e Scienze della Formazione, hanno realizzato un modulo triangolare in mosaico dedicato alla Shoah. Per la loro opera in mosaico le studentesse hanno proposto l’immagine della menorah, riportandone lo spettro cromatico che pone al centro la fiamma bianca simbolo di luce e speranza. La stessa immagine utilizzata anche per il materiale pubblicitario a cura di Fulvio Fiorentini.

 

Il Giardino del Labirinto: un percorso di consapevolezza, inoltre, vedrà il coinvolgimento degli ospiti della Casa Circondariale nel laboratorio interno di imminente organizzazione. Il percorso pavimentale sarà sviluppato attraverso 169 moduli triangolari in mosaico, sia in richiamo alla tarsia presente nel labirinto di San Vitale, sia come traccia verso la direzione concettuale “E quindi uscimmo a riveder le stelle.” (Inferno XXXIV, 139).

 

Il progetto generale Dis-ORDINE A PORT’AUREA, avviato in accordo con la Direttrice della Casa Circondariale di Ravenna dott.ssa Carmela De Lorenzo, grazie all’idea del fotoreporter Giampiero Corelli è sviluppato in collaborazione con LandShapes di Paolo Gueltrini. L’iniziativa si avvale della collaborazione e del sostegno di Comune di Ravenna, Regione Emilia Romagna, ORSONI Venezia, Siderurgica Ravennate, CMC e GAMA CASTELLI”.

 

INFO dis-ordine.it/dis-ordine-a-portaurea/

 

 

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