9 febbraio 2018 - Ravenna, Cronaca

Riempie il serbatoio dell’amico con il gasolio della ditta per cui lavora

Guai per un 44enne e un 45enne

Nel corso di un pattugliamento notturno, i carabinieri della locale Compagnia hanno “pizzicato” in flagrante un autista alle dipendenze di una ditta di autotrasporti del sud Italia che travasava il gasolio dal serbatoio dell’autocarro aziendale in quello dell’autovettura di un suo amico, corregionale domiciliato nel Forlivese. I due si erano dati appuntamento nella zona industriale a ridosso del casello autostradale a-14 ma il loro piano è saltato e sono stati arrestati per “furto aggravato in concorso”.

Probabilmente i due pensavano di farla franca come forse era già accaduto altre volte - spiegano i Carabinieri in una nota stampa -, ma non avevano messo in conto l'intuito di due carabinieri in servizio al nucleo radiomobile di Faenza che verso l’una della notte di mercoledì, stavano pattugliando la zona a ridosso del casello autostradale per scongiurare il rischio di furti ai danni di alcune attività commerciali ed abitazioni, già  “visitate” dai ladri nel recente passato.

I due militari, infatti, si sono insospettiti quando hanno intravisto qualcuno che stavano armeggiando vicino a un autocarro affiancato da una Peugeot station wagon stranamente parcheggiata di traverso in corrispondenza della parte posteriore del mezzo pesante, fra l’altro posizionati in un’area di sosta poco illuminata. A quel punto i carabinieri hanno pensato bene di rendersi conto da vicino di cosa stesse accadendo e quando hanno puntato i fari sui due veicoli “sospetti” si sono trovati di fronte a due individui che stavano riempiendo una tanica  con un tubo che 'pescava' dal  serbatoio dell’autocarro. I due carabinieri, inoltre, si sono resi conto che del gasolio era stato versato sulla fiancata dell'auto, segno che il serbatoio era stato appena riempito oltre l'orlo.

Davanti all’evidenza dei fatti i due hanno ammesso le loro responsabilità. Il conducente dell’autocarro, un 44enne che lavora per un'azienda di matera, ha dichiarato ai carabinieri che la sera precedente, mentre si trovava in viaggio diretto per lavoro in nord Italia, il suo amico e corregionale un 45enne, residente a Castrocaro terme, gli aveva confidato di trovarsi economicamente “in cattive acque” e quindi l'autista per dargli una mano gli aveva proposto di incontrarsi a Faenza per offrirgli un “rifornimento” illecito, ovviamente a discapito della ditta proprietaria del mezzo pesante.

I due complici hanno ammesso che l’arrivo dei carabinieri aveva appena interrotto le operazioni di travaso che entrambi avevano iniziato poco prima, avvalendosi di una tanica di plastica e di un tubo di gomma che i militari dell’Arma hanno sequestrato.

Il conducente del furgone, dipendente “infedele”, che ha dei precedenti penali per reati in materia di stupefacenti, ha però detto  ai carabinieri di non aver mai fatto prima un gesto simile, ma ciò non gli è servito ad evitare l’arresto per “furto aggravato in concorso” insieme al suo amico e complice 45enne. I due hanno trascorso la notte in camera di sicurezza, poi nella tarda mattinata odierna il pubblico ministero dott. Daniele Barberini della Procura della Repubblica di Ravenna, nel convalidare l’arresto ha disposto anche la loro immediata liberazione, rinviando il processo a data da destinarsi.

 

 

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