13 marzo 2018 - Ravenna, Cronaca

Escavatori da 500mila euro rubati: sequestro della Gdf al porto

I due mezzi stavano per essere esportati in Medio Oriente

I Finanzieri del Comando Provinciale di Ravenna, in collaborazione con i funzionari dell’Ufficio delle Dogane, hanno concluso un’articolata attività investigativa: ha consentito, spiega la Gdf in una nota stampa, di individuare due escavatori Caterpillar oggetto di furto, che dal porto di Ravenna stavano per essere trasferiti in Medio Oriente.

L’indagine è nata lo scorso mese di agosto quando, durante un controllo sui documenti relativi all’esportazione dei due imponenti macchinari, i Finanzieri si sono insospettiti dopo aver rilevato alcune incongruenze relative ai dati riportati nelle bollette doganali e per l’anomalo viaggio che – secondo gli accordi commerciali tra le diverse società coinvolte nella transazione, alcune delle quali con sede in Belgio, in Israele ed in Libano – i due mezzi pesanti avrebbero dovuto seguire per giungere nel Paese dei cedri.

I sospetti delle Fiamme Gialle hanno trovato piena conferma allorquando, a seguito degli approfonditi controlli fisici esperiti sui Caterpillar, emergeva che i numeri di telaio dei due escavatori erano stati abilmente alterati, al fine di impedire l’esatta individuazione degli stessi. È stato pertanto necessario estrapolare, con l’ausilio dei tecnici specializzati della casa produttrice, i dati presenti nelle centraline elettroniche dei due escavatori per ricavare i reali numeri di matricola, dai quali è stato così possibile stabilire che i mezzi in procinto di partire per il Libano erano stati oggetto di un furto. Infatti, i Caterpillar erano stati trafugati nel mese di luglio 2017 da due imprese con sede nell’alto Lazio specializzate nel movimento terra e nel recupero di rifiuti, che avevano presentato regolare denuncia.

I due Caterpillar, del valore commerciale di circa 500 mila euro, bloccati dalla Guardia di Finanza sul punto di essere esportati, sono stati quindi restituiti ai legittimi proprietari ed i quattro ritenuti responsabili dell’illecito traffico sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica per i reati di ricettazione e di favoreggiamento.

Costante è l’attenzione che la Guardia di Finanza Ravenna, in sinergia con il locale ufficio delle Dogane, dedica al contrasto dei traffici illeciti presso lo scalo marittimo cittadino, a presidio del libero mercato ed a tutela degli operatori commerciali onesti e rispettosi delle regole, commentano le Fiamme Gialle.

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