21 marzo 2018 - Ravenna, Cronaca

Da studenti ad attori per un corto sul bullismo: “La nostra storia arriverà al cinema”

Nel cast anche Alberto Pagani e la vincitrice di MasterChef, Erica Liverani

Un cerchio di ragazzi che si stringe intorno alla compagna vittima dei bulli, aiutandola ad uscire dall’isolamento e dalla paura: forse è questa una delle scene più emblematiche del cortometraggio contro il bullismo girato il 20 marzo scorso nei locali della Scuola media Don Minzoni e che ha visto come protagonisti i ragazzi dell’Istituto, oltre ad alcuni studenti degli Istituti comprensivi Guido Novello, Ricci Muratori e Montanari. Si tratta dell’ultima fase del progetto "Diventa il regista del cambiamento" ideato e realizzato dall’associazione no profit Cuore e Territorio, con il sostegno di Publimedia.

 

Le riprese

 

“Alla macchina da presa” il regista Gerardo Lamattina che ha guidato più di cinquanta ragazzi in una straordinaria avventura, che li ha visti dapprima alle prese con la sceneggiatura del film, e poi interpreti davanti all’obiettivo. Presenti sul set anche il presidente di Cuore e Territorio, Giovanni Morgese, e la professoressa Stefania Mosca, referente per il progetto alla Don Minzoni, oltre alla collaboratrice alla sceneggiatura e aiuto-regista Meggi Nakuci.

La storia ruota intorno ad un’aggressione - probabilmente l’ennesima - ai danni di una ragazzina che ha l’unica “colpa” di essere più sensibile e timida degli altri  e che viene presa di mira dai bulli di turno. Intorno a lei, un mondo di indifferenza e dipendenza dallo smartphone, che rende invisibile il suo dolore persino ai suoi genitori, portandola verso un tragico epilogo.

Ma il film ci mostrerà anche un finale alternativo, nel quale un gesto semplice di aiuto, amore e vicinanza diventa salvezza e può capovolgere un destino che sembra segnato.

Accanto ai ragazzi, due interpreti d’eccezione che hanno prestato il loro tempo al corto per le sue finalità educative: si tratta dell’onorevole Alberto Pagani – fra l’altro anche docente e istruttore sportivo-  e della vincitrice della quinta edizione di MasterChef,  Erica Liverani.

 

Alberto Pagani ed Erica Liverani, interpreti d’eccezione

 

“Ho partecipato al cortometraggio per l’apprezzamento e la fiducia che ripongo in Cuore e Territorio, un’associazione che conosco da tempo e che si spende in tante iniziative utili per la collettività – ha spiegato Pagani, durante le riprese -. Credo che verso il bullismo e il cyberbullismo non ci sia ancora abbastanza attenzione: invece si tratta di una delle questioni su cui noi adulti dobbiamo acquisire piena consapevolezza, per la gravità delle conseguenze che certi comportamenti possono ingenerare in un giovane. Ben vengano tutte le iniziative, come questa, volte a sensibilizzare e a far riflettere”.

“Ho deciso di partecipare a questo cortometraggio – come alle altre iniziative sul bullismo di Cuore e Territorio – innanzitutto perché sono mamma di una bambina, e basta guardarsi intorno per capire la gravità del fenomeno – spiega Erica Liverani -. E poi perché io stessa sono stata vittima di cyberbullismo durante la messa in onda di MasterChef. Le aggressioni subite per mesi mi hanno segnata molto e ora sento il bisogno di spendermi in prima persona per contribuire a creare consapevolezza sul fenomeno”.

 

Giovanissimi attori per grandi emozioni

 

Ma i veri protagonisti sono stati i giovanissimi studenti, fra gli 11 e i 13 anni, scelti durante il casting all’Istituto San Biagio.

Si sono mossi come “professionisti” davanti all’obiettivo, reagendo con pazienza ed entusiasmo ai tanti ciak e alle attese fra una scena e l’altra.

“Sono felice di partecipare a questo corto – ha spiegato Swami – perché può aiutare tanti ragazzi a capire che non bisogna accettare gli atti di bullismo e non bisogna starsene in silenzio. E’ importante avvertire gli adulti che possono aiutare a risolvere le situazioni più difficili. E poi, il cellulare è un mezzo di comunicazione che non deve essere usato per ferire gli altri”.

“Bisogna sicuramente reagire nella maniera giusta al bullismo – spiega Federico -. Innanzitutto non bisogna rimanere a guardare quando un compagno viene preso di mira dai bulli, ma è importante fargli sentire la nostra vicinanza e difenderlo. E poi, parlarne con gli adulti di cui ti fidi”.

L’appuntamento è fissato ora per la metà di aprile, quando il cortometraggio sarà montato e pronto per la presentazione. Oltre alla versione integrale, sarà realizzato anche una taglio “spot”, che sarà proiettato al cinema, ogni sera, per un lungo periodo, prima del film in programma. Nel progetto anche la partecipazione a festival nazionali e internazionali.

 

 

 

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