23 marzo 2018 - Ravenna, Cronaca, Ravenna Festival

Ravenna Festival, appello ai musicisti per un grande omaggio alla chitarra elettrica

Prevendite, staccati biglietti per 500mila euro

Continuano a gonfie vele le prevendite del Ravenna Festival, che avrebbe superato i 500mila euro di biglietti staccati, e la grande kermesse si prepara a una settimana di eventi dedicati allo strumento principe della popular music, la chitarra elettrica: dal 19 al 24 giugno concerti, esibizioni soliste e un grande evento per la quale è in corso una chiamata pubblica.

"We Sing the Body Electric non è un revival - spiegano dal Festival - ma uno sguardo sul futuro della chitarra elettrica. Il progetto è realizzato con la partecipazione di PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma e Rockin‘1000. Torna inoltre ad affiancare il Festival DECO Industrie, gruppo con oltre 70 anni di storia che nel settore alimentare ha fatto della qualità e del made in Italy la propria missione e la propria forza; non a caso il supporto di DECO si lega a un progetto che - con appuntamenti musicali a Ravenna, Russi e Comacchio - ne riflette la vocazione al dialogo con più territori"

L’avventura comincia con gli appuntamenti alle Artificerie Almagià del 19, 20 e 21 giugno: nell’ex-magazzino, la cui forma ricorda quella di una basilica a tre navate, si consumerà il rito profano della chitarra elettrica in tre serate. Le musiche? Firmano, tra gli altri, Ennio Morricone e Steve Reich, Alessandro Ratoci e Christopher Trapani, Steve Mackey dei Pulp e Bryce Dessner dei The National, la band vincitrice dell’ultimo Grammy per il miglior album di musica alternativa. Alla chitarra  - ma anche al basso e contrabbasso - solisti e piccoli ensemble che si esibiranno anche in composizioni appositamente commissionate e in prima mondiale.

In fondo basta poco, un battito di ciglia, per farsi trasportare dal canto della chitarra elettrica: venerdì 22 giugno In a Blink of a Night festeggerà tutto il potere visionario della musica. Palazzo San Giacomo sarà infatti invaso dalle 100 chitarre elettriche, un’imponente orchestra che si esibirà sul tempo cangiante e ossessivo dei bassi e sull’immancabile pulsazione di una batteria, diretta da Tonino Battista e con Luca Nostro e Giuseppe Marino rispettivamente chitarra e batteria solista. Per misurarsi con una scrittura “sinfonica” - incluse nuove composizioni firmate da Elliot Cole, Glenn Branca e Michele Tadini, il Festival ha esteso l’invito a tutti i chitarristi del territorio (ma anche oltre, senza limiti o confini) attraverso la collaborazione con Rockin’1000. Chi risponderà alla chiamata e sarà selezionato non solo sarà parte di un grandioso affresco sonoro, ma accederà anche alla masterclass gratuita con Cesareo di Elio e le storie tese (domande entro il 16 aprile, www.ravennafestival.org). L’elettrizzante festa musicale si concluderà, dopo tante pagine straordinarie dedicate a questo strumento-icona, con un irresistibile medley di Led Zeppelin e Jimi Hendrix, per celebrare gli eroi che hanno reso leggendaria la chitarra elettrica.

Il viaggio del Festival nelle vene dell’America non finisce qui: continua sulle sponde del Mississippi, o meglio su quelle del Po, per un ideale incontro fra i delta dei due fiumi. Sabato 23 giugno Il Blues dei Delta prende spunto dalle esperienze di contaminazione blues-mediterraneo di Antonio Gramentieri - Don Antonio su disco e palco - per una serata pensata su misura per Porto Garibaldi. Un’idea amplificata e allargata di blues, con profumi d’America, ma anche di Asia e Africa, in costante rimbalzo su due sponde dell’oceano e dei mari nostri. Aggiungi due grandi interpreti sempre in bilico fra Italia e America - Eugenio Finardi e Bobby Solo - e il crocevia fra Romagna, Africa e Mississippi rappresentato da Vince Vallicelli, ed ecco svelarsi una mappa di interventi musicali disseminati lungo il porto canale, fino al gran finale con vista mare e tutti i musicisti coinvolti. Forse senza rinunciare a un tocco nostalgico, là dove il blu di mare, notte e musica incontra l’eco di grandi stagioni della canzone italiana - da Una lacrima sul viso a Musica ribelle.

Infine domenica 24 giugno un altro percorso si snoda lungo il Delta del Po e le Valli di Comacchio: il concerto trekking (e quest’anno anche bike) dalle tinte blues, realizzato in collaborazione con Trail Romagna. In bici, a piedi e in battello fino alle antiche saline dove, fra fenicotteri rosa e casoni, si erge il posto di guardia estense, la cinquecentesca Torre Rossa da cui oggi lo sguardo può spaziare fino a scoprire il mare e Comacchio, le valli e le saline. Delizia per gli occhi, ma anche per le orecchie e il palato: un concerto di chitarre attende il pubblico al casone Serilla, vero e proprio emblema della vita dei vallanti, che attraverso stazioni di pesca come questa potevano dedicarsi alla cattura delle anguille nel labirinto-trappola del lavoriero; al Bettolino di Foce invece l’immancabile momento gastronomico della tradizione.

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