12 giugno 2018 - Ravenna, Ravenna Festival

Musica e cinema, a Ravenna Festival arriva "La corazzata Potëmkin"

La proiezione del film con musica live al Teatro Rasi

Ravenna Festival presenta uno dei capolavori assoluti del cinema, La corazzata Potëmkin, mercoledì 13 giugno, alle 21 al Teatro Rasi. Il ritorno dell’appuntamento Musica e cinema vede nuovamente il collettivo di compositori Edison Studio impegnato nell’esecuzione live della colonna sonora che hanno creato nel 2017 con il contributo SIAE per il progetto “SIAE - Classici di oggi”. Voci in lingua russa, suoni digitali, strumenti d’orchestra e una ricerca radicale sui rumori restituiscono potenza alla pellicola di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, proiettata per la prima volta a Mosca nel 1925 e dedicata a uno dei momenti più celebri della Rivoluzione Russa del 1905, l’ammutinamento dell’equipaggio della corazzata Potëmkin.

"La “nuova” Potëmkin - spiega Ravenna Festival in una nota  - contiene invettive, incitazioni e ordini in russo; il clangore dell’ammutinamento e i ritmi terribili delle guardie zariste che compiono la strage sulla celebre scalinata; un contrabbasso (Giacomo Piermatti) e una chitarra elettrica (Vincenzo Core), ma soprattutto l’incredibile inventiva di Edison Studio - Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani - che si sposa al frenetico montaggio delle scene, restituendo tutta la potenza di volti, gesti, accelerazioni in una colonna sonora complessa e di grande densità. Dall’insubordinazione dei marinai della Potëmkin alla marcia dei cosacchi sulla folla inerme, dagli intensi primi piani alla leggendaria carrozzina che rotola giù per la scalinata, la colonna sonora è un perfetto contrappunto a un film che ha conservato tutta la propria forza emotiva da quel lontano ’25, quando si cercò di impedirne l’uscita nelle sale tedesche - e non solo - per il timore che contribuisse al contagio rivoluzionario.
All’epoca ricorreva il ventesimo anniversario della rivolta del 1905; un’occasione che, in quella che era ormai Unione Sovietica, domandava uno sforzo commemorativo. Fra i progetti approvati dal comitato delle celebrazioni c’era la sceneggiatura della scrittrice di origine armena Nina Agadžanova-Šutko. La regia fu affidata ad Ėjzenštejn, reduce dal proprio primo lungometraggio, Sciopero. Il soggetto originale - L’anno 1905 - era un ambizioso affresco in otto episodi; ma non c’erano che sette mesi per concludere il progetto. Con una delle più felici intuizioni della storia del cinema, Ėjzenštejn - la sua immaginazione già catturata dalla scalinata di Odessa che sarebbe diventata il cuore estetico della pellicola - decise pertanto di concentrarsi su un solo episodio.
Difficoltà creative e di produzione, urgenze propagandistiche, tempi strettissimi, persino il rischio che la corazzata stessa non rimanesse a galla (la vera Potëmkin era stata già demolita e la corazzata “gemella” che venne impiegata per le riprese era in cattive condizioni): contro ogni aspettativa, nulla ha impedito a Ėjzenštejn di creare una pellicola che, per l’intenso uso del montaggio, per combinazione di cronaca e pathos, per simbolismo, è un punto di riferimento dell’intera storia del cinema. Un’ottima scelta, quindi, per l’itinerario della sezione Musica e cinema di Ravenna Festival, che anno dopo anno riscopre film straordinari - più recentemente: Blackmail di Hitchcock, Il gabinetto del Dottor Caligari di Wiene, La passion de Jeanne d’Arc di Dreyer, The Gold Rush di Charlie Chaplin".

Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietto (posto unico non numerato): 12 euro (10 ridotto).
I giovani al festival: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 50% tariffa ridotta
 

 

 

 

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