7 luglio 2018 - Ravenna, Ravenna Festival

Chiude "In templo Domini": domani la messa Sine nomine

Presso la Basilica Metropolitana

Sarà la Basilica Metropolitana, con una celebrazione presieduta da Monsignor Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo di Ravenna-Cervia, ad accogliere l’ultima delle liturgie di In templo Domini, il percorso di musica e fede che anche quest’anno ha segnato le domeniche di Ravenna Festival. In questo caso sarà eseguita la Missa sine nomine di Aurelio Signoretti, che nel XVII secolo fu maestro di cappella a Reggio Emilia, accanto a brani di altri compositori reggiani quali Guglielmo Mattioli, Savino Bonicelli, Luigi Guglielmi e Primo Iotti. Lo stesso Iotti, che ha il merito di aver riportato alla luce la Missa di Signoretti curandone trascrizione e concertazione, dirigerà e accompagnerà all’organo la Cappella Musicale della Cattedrale di Reggio Emilia in questa composizione di straordinaria bellezza e profonda intensità datata 1626.

La messa Sine nomine di Signoretti - che trascorse quasi tutta la vita nella città natale - è contenuta in un manoscritto inedito della Biblioteca municipale “Antonio Panizzi” di Reggio Emilia. Si presenta con le forme concise della cosiddetta missa brevis e comprende le cinque parti dell’Ordinarium (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus). La composizione adotta un linguaggio lineare e scorrevole, di evidente richiamo a Palestrina e Monteverdi; alla rigorosa polifonia del Kyrie segue, nel Gloria e nel Credo, un’equilibrata alternanza di scrittura armonica e contrappuntistica, con preziosi madrigalismi. La sezione finale dell’Agnus utilizza l’artificio del canone musicale, lontano retaggio della tecnica contrappuntistica fiamminga e indubbia dimostrazione dell’abilità compositiva di don Aurelio. Completano l’accompagnamento alla funzione composizioni di Guglielmo Mattioli, Savino Bonicelli, Luigi Guglielmi e Primo Iotti, tutti uniti dal legame con la città Reggio Emilia.

Voluta, incentivata e supportata da Monsignor Massimo Camisasca, la Cappella musicale della Cattedrale di Reggio Emilia presta il proprio servizio nella celebrazioni dell’anno liturgico presiedute dal Vescovo stesso. Ha ripreso la sua attività, forte di una secolare tradizione, nel 2014, accompagnando il canto dei fedeli attraverso linguaggi musicali quali il canto gregoriano e la polifonia antica e moderna. I 16 cantori vantano un’esperienza musicale e liturgica consolidate da studi specialistici e varie esperienze professionali in ambito corale e concertistico, oltre che un’affezione per il servizio cultuale. La proposta della Missa sine nomine è fra le fortunate suggestioni raccolte attraverso il bando internazionale Vespri a San Vitale e ha trovato naturale collocazione nel programma delle liturgie.

Tutti gli appuntamenti di In templo Domini sono a ingresso libero. 

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