12 luglio 2018 - Ravenna, Cronaca

L'insetticida ddt protagonista di una mostra

In piazza del Popolo le confezioni più originali

La Cassa di Ravenna S.p.A., nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del collezionismo privato, ospita presso le proprie vetrine del “Private Banking” di Ravenna (ex Negozio Bubani) di Piazza del Popolo n.30, fino al 24 luglio prossimo, una esclusiva esposizione su “D.D.T.”, contenitori dell’insetticida DDT ed attrezzi relativi al suo impiego, appartenenti alla collezione del faentino Massimo Lanzoni.

Negli anni ‘50 e ‘60 il DDT era presente praticamente in tutte le abitazioni urbane e rurali e veniva impiegato principalmente tramite le famose pompette: contro insetti molesti, mosche, zanzare, pidocchi del pollame, pulci di cani e gatti, tarme dei vestiti e le cimici dei materassi.

Il diclorodifeniltricloroetano, o DDT, fu il primo pesticida moderno ed è senz'altro il pesticida più conosciuto; venne usato dal 1939 come potente antiparassitario soprattutto per debellare la malaria.

Durante la seconda guerra mondiale, il DDT è stato estesamente impiegato dalle truppe Alleate e da certe popolazioni per il controllo degli insetti del tifo e della malaria. Dopo il 1945 venne impiegato anche in agricoltura e negli anni ‘50 e ‘60, è stato l’insetticida clorurato più usato. Intere regioni d’Italia furono irrorate di DDT in polvere per controllare il tifo trasmesso dalle pulci. Nel 1950, la Food and Drug Administration dichiara che "con tutta probabilità i rischi potenziali del DDT erano stati sottovalutati". Nel 1972 il DDT viene proibito negli Stati Uniti e nel 1978 anche in Italia.

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