19 luglio 2018 - Ravenna, Politica

“Privatizzazione della ricerca scientifica in sanità”: i verdi dicono no

L’intervento del portavoce Paolo Galletti

“L'Emilia-Romagna spalanca la porta ai privati in sanità, offrendo la
possibilità anche agli istituti accreditati di ottenere il riconoscimento di Irccs (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico)”, esordisce così in una nota stampa Paolo Galletti, portavoce Federazione dei Verdi Emilia Romagna, che continua: “La ricerca scientifica in sanità in mano ai privati è una vera e propria aberrazione per evidenti motivi di conflitto di interessi. Una possibilità oggi concessa solo all'istituto tumori di Meldola (Irst), a maggioranza pubblica con partecipazione di
fondazioni bancarie e Istituto oncologico romagnolo. La brutta novità è arrivata in Assemblea legislativa, con l'approvazione di un progetto di legge della Giunta in materia di finanziamento, gestione e controllo delle aziende sanitarie e dei loro bilanci. In aula, è stato presentato un emendamento a firma Pd, che in sostanza rende possibile il riconoscimento di Irccs, per i quali sono previsti anche finanziamenti statali, oltre che regionali, anche agli istituti privati accreditati. L'emendamento è stato approvato col voto a favore del Pd e della Lega, che in Regione si divide dai 5 stelle, che votano contro. La sinistra, alleato di maggioranza, ha votato contro. Non basta  quindi tagliare i servizi e chiudere reparti negli ospedali pubblici con progetti di accentramento che aumentano i disagi dei cittadini - continua Galletti -. Ora si vuole privatizzare anche la ricerca scientifica nella sanità, che così non avrà più come obiettivo l'interesse generale ma il profitto di aziende private. Sintomatico che la destra regressiva  della Lega voti questo provvedimento. Un provvedimento che contrasta con tutta la storia del buongoverno della Regione Emilia Romagna”.

 

 

 

Tag: verdi

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