16 agosto 2018 - Ravenna, Politica

“Basta concorrenza: sagre solo con prodotti tipici e il coinvolgimento dei ristoratori locali”

L’intervento di Veronica Verlicchi (La Pigna)

“La proliferazione di sagre paesane che promuovono prodotti tipici di altre regioni/Nazioni svolgono una concorrenza sleale verso gli operatori locali della ristorazione”. Esordisce così, in una nota stampa, Veronica Verlicchi (La Pigna), che continua: “Le imprese, che pagano le imposte, sono soggette a tutti i costosi adempimenti burocratici per svolgere la loro attività; al contrario degli organizzatori di eventi che non sono certo vessati da tutti questi obblighi. 

La concorrenza sleale é favorita anche dall’incapacità dell’amministrazione a guida Pd di redigere un calendario di eventi che favorisca le attività economiche, e di conseguenza il turismo, invece di penalizzarle. 

Oltre a ciò, la stessa amministrazione elargisce, peraltro senza pretendere alcuna rendicontazione, contributi comunali alle pro loco, ai comitati cittadini, a parrocchie ed addirittura ad imprese  che organizzano eventi enogastronomici che promuovono e valorizzazione prodotti di altre regioni e/o Nazioni”. 

 

“Le iniziative promosse dalle Pro Loco e realizzate da imprese sono – continua Verlicchi - a, tutti gli effetti, delle vere attività commerciali che si nascondono dietro il paravento della Pro Loco .

E’ ora di dire basta a questa concorrenza sleale.

Il Comune deve elargire i propri contributi economici solo a favore di quegli eventi che valorizzano i prodotti del territorio e che sono realizzate con i propri soci volontari di pro loco e comitati cittadini. 

É indispensabile che le sagre coinvolgano gli operatori della ristorazione della località, a cui compete il compito di elaborare menu specifici per la valorizzazione dei prodotti locali. 

Ho, quindi, depositato un ordine del giorno  che chiede al Sindaco e alla Giunta Comunale di elargire contributi solo ai soggetti che organizzano sagre e feste e che, attraverso il lavoro dei volontari,  promuovano solo prodotti tipici locali anche col coinvolgimento degli operatori  della  ristorazione del luogo.

A questo proposito, é necessario che il Comune di Ravenna si doti al più presto, così come hanno già fatto altri Comuni più attenti, di un regolamento per le sagre e le feste. Un regolamento che tenga conto della non ripetitività della sagra nello stesso anno, dell’applicazione delle imposte e della loro durata”. 

 

 

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