11 ottobre 2018 - Ravenna, Cronaca, Cultura

A scena aperta, l’Alighieri apre le sue porte

#opendayteatri: 6 turni di visite guidate

Questo weekend

Sabato 13 e domenica 14 ottobre il Teatro Alighieri apre le sue porte al pubblico per 6 turni di visite guidate gratuite programmate in orario serale con partenza alle 20, alle 21 e alle 22.

#opendayteatri

Il Teatro Alighieri di Ravenna ha aderito anche quest’anno al progetto all’#opendayteatri ‘A scena aperta’ - coordinato dall’IBC (Istituto per i beni artistici culturali e naturali) - che mira a promuovere conoscenza e valorizzazione dei 38 teatri storici dell’Emilia-Romagna e in questa occasione si inserisce nel programma della settimana di promozione della cultura in Emilia-Romagna "ENERGIE DIFFUSE”.

Informazioni

Punto di ritrovo e partenza delle visite – non è necessaria la prenotazione - la loggia del Teatro. 
Info: 3475574815 – visite@teatroalighieri.org.

A chi è dedicato questo appuntamento

A chi non perde un appuntamento a Teatro eppure non ha mai riflettuto sulla sua storia, a chi non ha ancora scoperto il ricco programma di eventi che il Teatro ospita, ai turisti alla ricerca di un altro gioiello del patrimonio storico-artistico della città, ai giovani in attesa di un'occasione per farsi sorprendere dal fascino del palcoscenico la visita guidata offre l’opportunità di passare un'ora alla scoperta del cuore della vita culturale, musicale e sociale della città.

Il teatro

Il progetto dei fratelli Tomaso e Giovan Batista Meduna (il secondo curò il restauro del Teatro alla Fenice di Venezia, semidistrutto da un incendio) ha regalato alla città di Ravenna uno dei più eleganti teatri storici d’Italia, che sin dall’inaugurazione nel 1852 ha visto personalità e artisti da tutto il mondo occupare platea, palcoscenico e golfo mistico, da Gabriele D'Annunzio e Eleonora Duse spettatori di Tristano e Isotta a Maria Callas interprete de La forza del destino nel 1954.

Non dissimile dal modello veneziano, il Teatro Alighieri è dotato di una platea sospesa fra gusto barocco e neoclassico, sormontata da una volta affrescata; circa 850 posti distribuiti fra platea e palchi, fino alla galleria anni Venti da cui si può ammirare da vicino il lampadario composto da 5000 prismi di cristallo molato; un’elegante sala del ridotto oggi dedicata al compositore Arcangelo Corelli.
 

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