25 ottobre 2018 - Ravenna, Cronaca

Classifica criminalità, le reazioni al commento del sindaco

Il confronto fra Ravenna e alcune città del Sud ha suscitato alcune polemiche

La classifica

Si è molto discusso in questi giorni della classifica stilata dal Sole 24 Ore, utilizzando dati provenienti dal Viminale, che ha elaborato l’indice di criminalità per i reati commessi (dalle rapine agli omicidi) edenunciati nel 2017. 
Ebbene, Ravenna è risultata 16esima su 106 province, con 18.351 denunce, quasi 5mila per ogni 100mila abitanti.

De Pascale 

Come abbiamo detto in un precdente articolo, il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale invita la popolazione a non "drammatizzare" tali dati e ad includere nella riflessione sul perchè Ravenna sia una tra le città con maggior tasso di criminalità, anche altri fattori.

Tra essi esaminiamo quello che ha fatto più "scalpore", in quanto una delle affermazioni fatte dal sindaco è stata oggetto di molte discussioni sul territorio nazionale. 

Il confronto con altre città

In particolare, l'affermazione di De Pascale che più ha suscitato polemiche è la seguente:"...possiamo considerare una lettura credibile se parlando di criminalità in Italia nei primi cinque posti ci sono Milano, Rimini, Bologna, Firenze e Torino e sono assenti Napoli, Catanzaro Reggio Calabria Palermo o altre città del sud Italia che vivono situazioni pesanti di malavita organizzata, di racket e di spaccio? In questo senso mi sorge spontanea un’altra riflessione: forse la discriminante non è relativa al fatto, su cui qualcuno minimizza, ovvero che nel nord Italia si denuncia e nel sud Italia no perché non si ha fiducia nella risoluzione del problema da parte delle istituzioni; probabilmente il tema reale è che c’è una parte del nostro paese dove le persone hanno paura a denunciare perché temono ritorsioni".

Le reazioni 

Ad animare risposte a tale affermazione sono stati in diversi, sia enti di altre città (soprattutto quelle tirate in causa a confronto dal sindaco) che gruppi ravennati.

Entrambi affermano che il comportamento di De Pascale sia discutibile in quanto a loro parere, anzichè riflettere attivamente su come risolvere i problemi in questione, esso starebbe tentando solamente di giustificare i dati parlando del Sud.

Ad esempio, afferma  il consigliere regionale del Carroccio, Andrea Liverani: “E' inutile che il sindaco, Michele De Pascale, tenti di minimizzare questo dato sconcertante aggrappandosi ad improvvisati alibi connessi alla credibilità della classifica che pone Ravenna prima di Napoli: i ravennati sanno bene, perché lo vivono ogni giorno sulla loro pelle, che la criminalità in città ha subito un'esplosione esponenziale nel corso del suo mandato”.

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