3 novembre 2018 - Ravenna, Cronaca, Società

Ravenna sconcertata dallo striscione razzista

Appeso nella notte sul muro della Casa delle Donne

Lo striscione

Un gesto che ha scosso l’opinione pubblica, quello compiuto dalle attiviste dell’associazione Evita Peron nella notte di giovedì 1 novembre.

Nella mattina di venerdì, infatti, di fronte alla Casa delle Donne, in via Maggiore 120, è “apparso” uno striscione con soscritto:”Desirée come Pamela: l'immigrazione uccide”.

Di seguito il comunicato stampa inviatoci dalla Casa delle in seguito a quanto accaduto ed alcuni messaggi di solidarietà mandati per supportare la lotta contro tali azioni.

La Casa delle Donne

“Non è la prima volta che la Casa delle Donne di Ravenna è sotto l'attacco delle attiviste dell'associazione Evita Peron, costola femminile di Forza Nuova, la stessa che ha rivendicato anche quest'ultimo sfregio: l'aver appeso questa notte al muro esterno della Casa delle Donne, in via Maggiore 120, uno striscione con la scritta ‘Desirée come Pamela: l'immigrazione uccide’.

Precedenti episodi si sono verificati lo scorso 8 marzo, quando un altro striscione fu ritrovato appeso alla pensilina della fermata dell'autobus di fronte alla Casa, raffigurante il volto di Evita Peron e di altre donne ‘vere patriote’ accompagnate dall’hashtag: #lottocomeloro.

Seguì in maggio l'affissione di volantini antiabortisti sul portone della Casa  in concomitanza con il quarantesimo anniversario della legge 194.

Si tratta in realtà di ‘campagne nazionali’ che l’associazione fascista promuove in tutta Italia, ieri come oggi.

Anche quest’ultimo striscione è stato appeso in almeno 20 città, dal nord al sud Italia.

Quest'ultimo striscione è particolarmente odioso e vigliacco perchè chi uccide le donne sono uomini punto e basta.

Quello di Desirée è il femminicidio atroce di un'adolescente avvenuto al termine di uno stupro di gruppo.

Un gruppo di uomini.

Perciò ribadiamo ancora una volta: chi uccide sono gli uomini violenti, non l'immigrazione.

Come hanno denunciato immediatamente le donne del movimento NON UNA DI MENO                        ‘I politici di turno accorrono come avvoltoi per strumentalizzare l’ennesima violenza, perpetrandone una nuova, su un corpo inerme che non può più parlare’

Come ha denunciato con rabbia la mamma di Desirè ‘hanno abusato di lei da viva, stanno continuando a farlo anche da morta’.

Diciamo basta alla strumentalizzazione dei corpi delle donne per fare propaganda razzista, per costruire e alimentare un clima di odio e di paura.

D'altra parte i dati parlano chiaro: non c’è nessuna “invasione” di migranti mentre la vera emergenza è l'aumento della violenza maschile sulle donne, che nel primo semestre del 2018 è già del 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2017 e che nell'85% dei casi, avviene all'interno delle mura domestiche perpetrata da mariti, compagni, ex, familiari.

Ogni 60 ore avviene un femminicidio.                      

La Casa delle donne, insieme a tante altre realtà della città, è impegnata quotidianamente nelle lotta contro la violenza sulle donne, contro le molestie sessuali nel mondo del lavoro, che si sta svelando come un vero e proprio sistema di ricatto e controllo.

E oggi davanti alla deriva fascista e sessista di una classe politica, che mai come ora si sta dimostrando nemica delle donne e della loro libertà di scelta, riteniamo importante uscire dall'indifferenza e prendere parte ognuna/o con responsabilità.

Come in tutte le città, saremo in Piazza Unità d’Italia sabato 10 novembre, giornata di mobilitazione nazionale, contro il DDL Pillon, un disegno di legge che vorrebbe sovvertire il codice di famiglia del 1975 e riportarci indietro di almeno 50 anni.

Sabato 24 novembre, giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne, saremo a Roma alla manifestazione nazionale promossa dal movimento NON UNA DI MENO.                                      

Ci stiamo organizzando per andare tutte e tutti insieme in pullman (per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla Casa per tutte le informazioni).

Ringraziamo quante/i in queste ore ci hanno inviato messaggi di sostegno e solidarietà per il vile attacco subito”.

 

Ecco alcuni messaggi di sostegno:

 

Pd

Il segretario comunale del Pd di Ravenna, Marco Frati, è intervenuto condannando l’episodio avvenuto questa mattina alla Casa delle Donne di Ravenna dove è stato trovato affisso uno striscione di Forza Nuova.

Quello di Forza Nuova – ha detto Frati - è un atto vile tanto più perché rivolto alla Casa delle Donne che si occupa di parità e di contrasto alla violenza di genere.

Il dolore delle comunità, il dramma delle famiglie per quanto accaduto a due giovani ragazze non merita strumentalizzazioni politiche. I neofascisti confermano, con la loro vigliaccheria, di essere estranei ai principi democratici, fomentando odio e intolleranza.

Di sicuro non saranno atti inqualificabili come quelli messi in campo da Forza Nuova a farci arretrare di un solo passo nella difesa dei valori di libertà e uguaglianza della nostra Costituzione

Articolo Uno MDP - Provincia di Ravenna 

“Solidarietà alla Casa delle Donne.

Il gesto di Forza Nuova? Da vigliacchi.

La Casa delle Donne è un luogo pubblico aperto e plurale ed è un bene comune per la città.

Piu volte lo spazio esterno alla Casa è stato tappezzato di manifesti dell'associazione Evita Peron, raffiguranti mogli di dittatori e immagini di feti con slogan antiabortisti.

E oggi l'ennesima provocazione. Non ci stupisce il modo di operare di queste associazioni e di Forza Nuova: infatti, in tutte le occasioni, i manifesti sono stati affissi di nascosto, in maniera vile e in spazi non autorizzati, con il chiaro intento di intimidire l'azione politica e culturale che le associazioni svolgono a tutela delle donne, di tutte le donne.

Nel caso particolare di oggi, l'ipocrisia di Forza Nuova, si svela totalmente: infatti si specula, come sempre, sulla questione dei migranti per attaccare i diritti e le battaglie di ogni donna.

Condividiamo quanto afferma la Casa delle donne: non è l'immigrazione ma è il genere maschile violento che uccide. Forza Nuova specula su questi casi particolari ma tace sulle 44 vittime di femminicidio dall'inizio di quest'anno. La verità è che è difficile ammettere come la violenza sulle donne non abbia nessun colore: è un gesto vile e gravissimo in ogni caso”.

Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna

“Di fronte all’ ennesima odiosa ed intollerabile provocazione di stampo xenofobo - razzista in Ravenna di gruppi neofascisti organizzati, questa volta ancora contro la ‘La Casa delle Donne’, chiediamo l‘urgente convocazione del Comitato Antifascista del Comune di Ravenna. 

Ribadiamo la necessità di un confacente e tempestivo intervento delle autorità costituite e confermiamo solidarietà all’Associazione LibereDonne”.

Segreteria nazionale di Possibile 

“Siamo solidali alle Donne e alla loro Casa che è la casa dei diritti e della dignità di tutte le cittadine e di tutti i cittadini che si riconoscono nella Costituzione e nella Repubblica. 

Le squadriste di Forza Nuova, che a Ravenna hanno nomi e cognomi noti, sono rimaste finora impunite e dopo questo ennesimo sfregio chiediamo alle istituzioni, Procura della Repubblica in primis, di procedere almeno con la stessa solerzia con cui ha inteso indagare chi ha disegnato fiori al posto delle svastiche, nella nostra città. 

Ribadiamo che l’antifascismo non è un’opzione politica o ideologica  tra le altre ma è pilastro della Costituzione, la cui XVII disposizione finale ha chiuso le porte per sempre al fascismo e al suo modello fatto di violenza, autoritarismo e discriminazione. 

La strumentalizzazione della morte di una giovane donna per mano di un branco di maschi violenti, al fine di propaganda razzista fa schifo, e’ inaccettabile e ignominiosa. 

Forza Nuova ha dimostrato una volta di più di essere un movimento contrario alla Costituzione e deve essere sciolta: per questo il deputato di Possibile Luca Pastorino ha depositato questa settimana la proposta di legge - elaborata a Ravenna dal sottoscritto insieme al Presidente della Consulta provinciale Antifascista dott. Carlo Boldrini - che disciplina la procedura di sospensione dell’attività e di scioglimento dei movimenti neofascisti. 

Chiediamo a tutte le forze democratiche di sostenere questa proposta di legge: il modo più concreto e fattivo per strappare quell’orrido manifesto squadrista dalla Casa delle Donne”. 

Andrea Maestri 

 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.
Maratona di Ravenna Ravenna Città d'arte, edizione 2018