16 novembre 2018 - Ravenna, Cronaca, Sanità

33 milioni di euro per la salute e il benessere sociale a Ravenna, Cervia e Russi

Approvati in giunta i piani di zona 2018/2020

È stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta, su proposta dell’assessora ai Servizi sociali, Valentina Morigi, il piano di zona triennale per la salute e il benessere sociale. Il totale delle risorse finanziarie investite ammonta a 33 milioni di euro, riservate a progetti e interventi nei territori di Ravenna, Cervia e Russi, che compongono il Distretto socio sanitario di Ravenna.

Il documento segue le linee guida stabilite dalla Regione Emilia Romagna, individuando una sezione speciale per il contrasto all’esclusione sociale denominata “Lotta alla povertà”. Sono previsti inoltre una serie di obiettivi strategici finalizzati a favorire una forte integrazione tra gli ambiti di intervento sociale, educativo e sanitario.

I progetti finanziati fanno quindi riferimento alle politiche per la prossimità e la domiciliarità, per la riduzione delle disuguaglianze e la promozione della salute, per promuovere l’autonomia delle persone e la responsabilizzazione dei cittadini. Tra le misure previste compare anche il potenziamento della rete degli sportelli sociali presenti sul territorio distrettuale, al fine di rendere maggiormente appropriata la presa in carico delle diverse situazioni, e della rete delle case della salute sul territorio distrettuale.

Nel programma è presente anche un progetto dedicato ai primi 1000 giorni di vita, che avrà l’obiettivo di supportare le famiglie nel percorso di crescita dei propri figli nella fascia 0-3 anni. Tra le altre misure vi saranno anche una riduzione delle rette di frequenza dei servizi educativi, facilitazioni per le famiglie numerose e progetti culturali di aiuto e sostegno per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Il commento

L’Assessora Valentina Morigi introduce così il piano: “La novità per l’annualità 2018 è rappresentata dal fatto che per la prima volta e per alcuni ambiti di azione, le progettualità sono state raccolte attraverso un bando pubblico per il quale sono stati stanziati 200 mila euro. Sono pervenuti 20 progetti, presentati da diversi soggetti del Terzo Settore, per la realizzazione di attività abilitanti, sportive e ricreative per persone diversamente abili, attività di inclusione sociale e di sostegno alle diverse forme di povertà, di sostegno ai familiari delle persone disabili e/o non autosufficienti: una dimostrazione della ricchezza e della qualità progettuale del nostro territorio”.

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