19 novembre 2018 - Ravenna, Cronaca, Cultura

Bruno Vespa ha condotto la serata di gala del Premio Guidarello

Ecco i vincitori, tra loro il giornalista ravennate del TG1 Andrea Montanari

La cerimonia 

Ha avuto luogo ieri sera, domenica 18 novembre, la cerimonia per la consegna del Premio Guidarello.

Una serata intensa e piena di emozioni, quella condotta da Bruno Vespa, il quale presiede la giuria nazionale, e presentata da Margherita Ghinassi.

Ad aprire la cerimonia del 47esimo Premio Guidarello per il giornalismo d'autore è stato il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, ecco il suo discorso:

"Buona sera a tutti, cento anni fa, nel novembre del 1918, si poneva fine all’inutile strage della prima guerra mondiale e sempre cento anni fa veniva assegnato il premio Nobel per la fisica a Max Planck, il padre della teoria quantistica su cui poggia la tecnologia che trasforma il nostro mondo: prima il transistor, poi i chip, i computer, gli smartphone, la risonanza magnetica, le fibre ottiche, il laser...

La fine di un dramma e il riconoscimento di una grande scoperta.

Simbolicamente uniti dallo stesso anno.

Da allora ad oggi un secolo di trasformazioni incredibili, neppure immaginabili per i nostri nonni romagnoli.

I prossimi anni saranno ancor più sorprendenti.

Per non farci travolgere da questo cambiamento noi pensiamo servano due salde àncore:

credere nell’innovazione e avere solide radici.

Dobbiamo avere la testa al futuro e i piedi piantati nella nostra terra, nei suoi valori.

Il nostro territorio e il suo futuro sono al centro di tutti i ragionamenti di Confindustria Romagna.

Per questo due anni fa abbiamo capito che la dimensione di piccole città, di piccole province, di piccole associazioni non era più adeguata ai nuovi tempi, dove le aree vaste e le grandi città sono in competizione tra loro.

Allo stesso tempo siamo consapevoli che il nostro territorio riflette valori che vanno preservati e coltivati con amore.

Se vogliamo stare alla pari con le zone più progredite, e magari anche superarle - perché ne abbiamo la possibilità - dobbiamo credere nella Romagna e dobbiamo aprirla al mondo senza perdere la sua identità.

Così è nata Confindustria Romagna, e dopo due anni possiamo dire che quell’idea iniziale è diventata una realtà concreta.

Adesso aspettiamo, senza forzature, che i colleghi di Forlì e Cesena, dopo aver ritrovato unità, abbraccino questa nostra visione, fatta di innovazione e tradizione.

Così a breve nascerà la Fondazione Romagna che, assieme ad altri compagni di viaggio, vuole ampliare questa idea di un territorio aperto al mondo, proiettato al futuro e consapevole del suo passato.

Una Romagna pensata come un’unica città, che si muove come un corpo unico per seguire l’innovazione e competere alla pari con i territori più avanzati.

Questa sera, con la quarantasettesima edizione del Premio Guidarello, il Premio Guidarello ad Honorem va all’economista Carlo Cottarelli, che in un momento delicatissimo per il Paese ha dimostrato grande senso di responsabilità e spirito di servizio, e continua a monitorare i conti pubblici dalla guida di un Osservatorio dedicato, con uno stile non urlato fatto di molti numeri e pochi slogan, intervenendo su temi a cui noi imprenditori guardiamo con crescente preoccupazione, dal fisco alle politiche monetarie. 

Inoltre vogliamo ribadire il nostro impegno a sostegno del giornalismo d’autore.

Il giornalismo non sta attraversando un periodo facile.

E’ sotto attacco per motivi contingenti e per problemi strutturali.

Anche in questo campo abbiamo assistito a delle trasformazioni impetuose.

E adesso ci troviamo di fronte ad un curioso paradosso: nella società della comunicazione c’è sempre meno spazio per l’informazione seria, verificata, indipendente.

Con il Premio Guidarello vogliamo segnalare coloro che non si arrendono, continuano a credere in un’informazione credibile, che ci aiuta a comprendere la realtà, dove lo slogan, la frase ad effetto vengono sottoposti a verifica.

Mai come oggi abbiamo bisogno di un’informazione che decifri il presente e immagini il futuro.

Noi rifiutiamo le ideologie.

Quindi discutiamo di tutto, di Pil, di spread, di riforma di un’Europa burocratica e condizionata da stupidi numeri e che pare aver smarrito la sua spinta ideale.

Ma ci sono dei punti fermi che non vanno messi in discussione:

la crescita si fa con investimenti infrastrutturali e non con l’assistenzialismo,

lo sviluppo nasce dalla libera iniziativa economica e non dallo statalismo,

il progresso si realizza credendo nella forza degli imprenditori, nelle capacità dei lavoratori e non con decreti legge e istigando demagogiche contrapposizioni.

Abbiamo già visto in passato a cosa hanno portato le politiche di chi prometteva di abolire la povertà… e sappiamo bene che la decrescita non porta felicità…

Il giornalismo d’autore, l’informazione seria servono proprio a questo: spazzare via astruse teorie, raccontare con stile i fatti e guardare con realismo e fiducia alla vita".

Guidarello ad Honorem

Ad aggiudicarli il Guidarello ad Honorem della 47esima edizione del premio per il giornalismo d’autore organizzato da Confindustria Romagna è stato l’economista Carlo Cottarelli, direttore esecutivo al Fondo Monetario Internazionale e Commissario straordinario della revisione della spesa pubblica.

Giornalismo nazionale

Per il giornalismo nazionale, la sezione società ha premiato Dario Di Vico, inviato ed editorialista del Corriere della Sera di cui è stato vicedirettore e per il quale scrive di economia, industria e lavoro.

Sezione cultura

Nella sezione cultura il riconoscimento è stato attribuito a Giovanni Serafini, corrispondente a Parigi per i giornali del gruppo Poligrafici.

Sezione radio/televisione

Per la sezione radio/televisione il premio va al giornalista ravennate del TG1 Andrea Montanari, per il lavoro svolto alla direzione della prima testata di informazione Rai.

Giornalismo Romagna

Per il giornalismo Romagna i riconoscimenti della giuria presieduta da Roberto Balzani sono andati per la sezione cultura al reporter Edoardo Frittoli per l’articolo Francesco Baracca, l’ultimo volo, 100 anni fa, pubblicato su Panorama, ricostruzione attenta e minuziosa della vicenda dell’“asso” romagnolo.

Sezione società

Per la sezione Società all’editore ravennate Danilo Montanari per il libro Art and the City, insolito viaggio alla scoperta di opere d’arte contemporanea disseminate in vari luoghi di Ravenna, da Burri a Pomodoro.

Sezione audiovisivi

Infine per la sezione audiovisivi all’Associazione Istituto Frierich Schürr, sodalizio culturale di promozione sociale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio dialettale romagnolo, per la serie “Romagna slang. In rumagnôl u s dis…” pubblicata su Youtube, efficaci video che diffondono e sostengono il dialetto romagnolo.

Premio Guidarello Turismo

Il Premio Guidarello Turismo è stato attribuito dalla giuria guidata dal presidente di Federturismo, Gianfranco Battisti, a Simona Tedesco, direttore del mensile Dove, per il progetto di rinnovo grafico e dei contenuti, improntati alla narrazione del cambiamento del senso del viaggio, anche attraverso approfondimenti culturali dei Paesi visitati.

 

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