6 dicembre 2018 - Ravenna, Cronaca, Eventi

Oggi il corteo di protesta contro il trasferimento di Cagnoni

Ritrovo alle 18.45

Protesta e malcontento in città

Avrà luogo oggi, mercoledì 12 dicembre alle 18.45 il corteo di protesta per il trasferimento di Cagnoni al carcere di Ravenna che sfilerà per le vie della città fino ad arrivare al carcere di Ravenna.

Matteo Cagnoni, il dermatologo 53enne accusato dell'omicidio della moglie Giulia Ballestri, e per il quale è stato condannato all'ergastolo, è tornato nel carcere di Ravenna nella serata di venerdì 23 novembre, in quanto è stata accolta l'istanza di trasferimento.

Dopo 112 giorni alla Dozza di Bologna, carcere nel quale era detenuto, è stato trasferito in quanto affermava di accusare un peggioramento dei suoi attacchi di panico e di voler stare più vicino alla famiglia.

I ravennati hanno espresso apertamente il loro malcontento per tale decisione, e a farsi portavoce di ciò sono state soprattutto le associazioni contro la violenza di genere della città.

La petizione

Dopo aver espresso tutto il loro sconcerto alla stampa, esse hanno dato via a una petizione.

Essa è stata chiamata “Nè privilegi né disparità. Per Giulia Ballestri”, il quale ha lo scopo di chiedere al Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria), al Ministro della Giustizia e agli altri soggetti interessati di revocare il provvedimento e di disporre il trasferimento di Cagnoni in un altro carcere.

Nel giro di pochi giorni la petizione ha raccolto oltre 5000 firme superando l'obiettivo prefissato. 

Il corteo

E dopo la petizione è il momento di un altro gesto molto forte e significativo: Unione donne in Italia, Linea Rosa, Dalla parte dei Minori (le tre associazioni che nel processo al dermatologo si sono costituite parte civile) e Casa delle donne di Ravenna hanno infatti indetto per oggi alle 18.45 un corteo per le vie della città per chiedere la revoca del trasferimento di Cagnoni.

Il ritrovo è previsto in piazzetta Serra, presso la scultura dedicata alle donne di Ravenna vittime di femminicidio.

Il corteo sfilerà, senza cartelli nè bandiere, per le vie della città fino al carcere di Ravenna.

 

Segui le tappe della vicenda:

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