8 gennaio 2019 - Ravenna, Cronaca, Politica

Sicurezza: LpR lancia un pacchetto di 5 proposte

Dal Taser a un drone, turni di vigilanza più lunghi, unità cinofile e il kit “B-Con”

Sono 5 le proposte lanciate da Lista per Ravenna che, in linea con il Decreto Sicurezza approvato dal governo nazionale, proporrà il pacchetto in consiglio comunale con diversi ordini del giorno.

Le 5 proposte

  • La prima misura proposta è la sperimentazione del Taser, pistola ad impulsi elettrici, altrimenti detta storditore o dissuasore elettrico, consentita dal Decreto Sicurezza nei comuni con oltre 100mila abitanti. L’idea di LpR, in linea con il decreto approvato dal governo nazionale, è quella di partire con una fase sperimentale di sei mesi in cui siano impegnati, su base volontaria, due agenti del Corpo, al termine della quale il Comune potrà decidere, valutatone l’esito, se mettere a regime il taser, assegnandola in uso ad agenti della Polizia municipale selezionati allo scopo e disponibili.
  • Secondo punto del pacchetto è l’istituzione di Unità Cinofile Antidroga. Nello specifico LpR ne chiede una o due, spiegando come l’utilizzo di cani addestrati per la ricerca di sostanze stupefacenti si sia dimostrato un ottimo deterrente per scoraggiare la presenza di pusher e consumatori nelle città dove la Polizia municipale ne è stata dotata, come ad esempio Bologna, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Rimini.
  • Prolungare fino alle 2 i turni di vigilanza è la terza richiesta, sulla falsa riga dell’accordo che il Comune di Cesena ha concluso con CGIL, CISL UIL ed RSU, ampliando i turni della Polizia Municipale dalle 0.45 alle 2.00.
  • Quarta proposta è l’acquisto di un drone, strumento che è entrato in dotazione a molte Polizie dei Comuni, tra cui quelle di Cervia e Forlì. Secondo LpR potrebbero essere di supporto a varie attività: controlli edilizi, verifica dei caseggiati danneggiati da eventi atmosferici, rilevazioni sugli incidenti, controlli delle manifestazioni, indagini di polizia, sorveglianza e contrasto allo spaccio di stupefacenti. La richiesta è di acquistarne uno e di istruire il personale attraverso i corsi riconosciuti dal Ministero dell’Interno.
  • Il quinto e ultimo punto prevede l’adozione del kit di automedicazione “B-Con”, utile in caso di ferite meccaniche, da armi da taglio o da fuoco, che, all’esigenza, può essere usato anche su terzi. LpR propone di acquistarne un numero congruo alle esigenze, formando allo scopo alcuni agenti della Polizia municipale di Ravenna tramite l’iscrizione a corsi specifici.

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