11 gennaio 2019 - Ravenna, Eventi, Arte

Termina nel week end la mostra “?War is over. ARTE E CONFLITTI tra mito e contemporaneità”

In occasione dell’ultima giornata, ingresso gratuito domenica 13 dalle 10 alle 18

In occasione della chiusura della mostra “?War is over. ARTE E CONFLITTI tra mito e contemporaneità”, a cura di Angela Tecce e Maurizio Tarantino, realizzata grazie al prezioso contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Edison,  Marcegaglia, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali Regione Emilia-Romagna, domenica 13 gennaio l’ingresso all’esposizione darà gratuito dalle 10 alle 18. Nell’occasione, i visitatori potranno anche lasciare un loro pensiero, una frase, un’emozione intorno alla mostra, sui Tazebao posizionati alla fine del percorso espositivo.

Dopo 3 mesi, i capolavori presenti in mostra torneranno nei musei e nelle collezioni originarie, a partire da Jeux des pages di Picasso che rientra a Parigi al Musée National Picasso, all’ Alabardiere di Rubens che ritorna a Mantova al Complesso museale Palazzo Ducale, a I Gladiatori di Giorgio de Chirico alla Camera dei Deputati di Roma.

MUSIC SPOTS

Nella giornata di domani, sabato 12 gennaio, dalle 16 alle 18, la mostra ospiterà il progetto MUSIC SPOTS, realizzato dall'Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi, in collaborazione con il MAR Museo d’Arte della città di Ravenna.

L’iniziativa nasce per offrire ai visitatori una sonorizzazione di alcune sale espositive di “?War is over ARTE E CONFLITTI tra mito e contemporaneità” tramite le esecuzioni di brani per strumento solo, scelti appositamente per le sale a cui sono destinati, tenendo conto di relazioni cronologiche, di stile e di contesto con le opere esposte.

L'intenzione è quella di approfondire le relazioni fra la musica e le arti figurative e sviluppare una visione più aperta e disinvolta della fruizione musicale, sempre più necessaria anche nella formazione dei giovani strumentisti.

I brani scelti, eseguiti dagli studenti dell’ISSM Giuseppe Verdi, Carlo Margotti (flauto), Serena Giuri (flauto), Arianna Albonetti (oboe), sono di compositori del XX secolo, Benjamin Britten, Toru Takemitsu e Kazuo Fukushima, che nella loro esistenza hanno vissuto in prima persona i conflitti, confrontandosi personalmente con gli orrori della guerra e talvolta vedendo anche condizionata la propria vita artistica dalle implicazioni di una esperienza così sconvolgente.

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