15 gennaio 2019 - Ravenna, Cronaca

Truffa alla Petra con false fidejussioni, 5 indagati a Ravenna

Una società svizzero-maltese sarebbe sparita lasciando 7,5 milioni di tasse da pagare

Sarebbe di 7,5 milioni il debito verso lo stato lasciato in carico a Petra, società di stoccaggio carburanti del gruppo Pir, in seguito a una maxi truffa portata a termine da una società svizzero-maltese, la Maloa Ltd. Lo riporta l’edizione di oggi, martedì 15 gennaio, del Corriere di Romagna, che rende noto come, dopo la denuncia della società ravennate, siano 5 gli indagati, tutti legati ai vertici aziendali della Maloa.

La truffa

L’espediente per la truffa, a quanto pare già utilizzato a Venezia e Trieste, consiste nel convincere le società di stoccaggio a ospitare milioni di metri cubi di carburante con fidejussioni e pagamenti falsi, per poi venderlo e sparire senza saldare le accise allo stato. Per la legge italiana, infatti, il carburante può essere depositato senza pagare tasse, che devono essere corrisposte solo al momento dell’estrazione per la vendita. A questo punto, in caso di mancato pagamento, è la società che si occupa dello stoccaggio a essere garante del saldo delle imposte dovute nei confronti dello stato.

Tag: truffa

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