18 gennaio 2019 - Ravenna, Cronaca, Economia & Lavoro

Confcommercio Ravenna: “Città isolata, mettere al centro la questione dei collegamenti”

Il Presidente Mambelli sollecita l’istituzione di un tavolo ravennate per condividere le politiche energetiche che il Governo intende mettere in campo

È stato firmato questa mattina anche da parte di Confcommercio Ravenna il documento congiunto del Sindaco di Ravenna, delle aziende, dei sindacati e delle associazioni di categoria che chiede al Governo di fermare l’emendamento ‘blocca trivelle’.

Le richieste

Il documento, che intende bloccare la moratoria fino a tre anni dei permessi di prospezione e ricerca dei giacimenti già rilasciati e dei nuovi permessi, invita inoltre il Governo a chiarire quale sia la strategia energetica nazionale e sollecita l’istituzione di un tavolo per condividere con tutti gli attori coinvolti le politiche energetiche che si intendono mettere in campo.

Come riporta la stessa Confcommercio Ravenna in una nota, la città è particolarmente interessata al settore delle estrazioni in quanto nella nostra città è concentrato il 13% delle aziende e il 29% dell’occupazione regionale riconducibili all’industria upstream, senza dimenticare che ogni due anni qui viene ospitato l’OMC, uno dei principali appuntamenti mondiali dei paesi produttori di energia, nonché uno dei principali eventi per la città in quanto richiama migliaia di visitatori e turisti.

Il commento

“In sostanza, Ravenna non può perdere anche questa opportunità - sottolinea Mauro Mambelli, Presidente Confcommercio Ravenna - perché, se a questa sommiamo la chiusura della Ravegnana e dell’E45, il territorio ravennate oggi deve fare i conti con forti disagi per i collegamenti con il nord e il centro-sud Italia che potrebbero incidere sull’andamento della prossima stagione turistica”.

“Storicamente Ravenna sconta un isolamento – conclude Mambelli – che oggi, a causa della chiusura della Ravegnana e dell’E45, si acuisce maggiormente, e che potrebbe durare a lungo visto che i tempi di ripristino della normale viabilità sono incerti e, da quello che risulta, non ancora definiti. Occorre allora l’istituzione di un tavolo ravennate che veda la partecipazione dell’Amministrazione comunale, delle Associazioni di categoria e delle realtà produttive che ponga al centro la questione dei collegamenti di Ravenna ‘con il resto del mondo’ e non solo stradali, ma anche ferroviari e aeroportuale, oltreché marittimo perché all’orizzonte si avvertono seri problemi e per di più di lunga durata”.

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