25 gennaio 2019 - Ravenna, Cronaca, Cultura

Classense, la "biblioteca dei cittadini"

Nel 2018 quasi 300mila accessi. I dati e i progetti. Libri e film, ecco i titoli favoriti

Uno dei "monumenti" di Ravenna e nello stesso tempo sempre più “biblioteca dei cittadini”. Il bilancio e le linee future della Classense sono stati illustrati questa mattina nella Sala dantesca in una conferenza alla quale hanno partecipato Patrizia Ravagli, presidente dell’Istituzione Classense, il direttore Maurizio Tarantino ed Elsa Signorino, assessora comunale alla Cultura. Mentre Ravenna, per il terzo anno consecutivo, è stata nominata “”Città che legge” dal Mibac.

I numeri: nel 2018 le presenze sono aumentate del 27 per cento, arrivando a circa 300mila accessi (298.860), rilevati in maniera obiettiva mediante telecamere; i prestiti complessivi sono stati 188.659; addirittura le consultazioni dei fondi antichi sono passate da 26.400 a 90.549, anche in virtù del fatto, è stato spiegato, "che tutte le consultazioni sono state spostate in sala Gambi, e che sono pervenuti in Classense ben 60 anni di documenti di Archivi di Deposito". Grande la partecipazione alle mostre allestite, agli eventi e alle visite guidate. Mentre continua il rapporto con altre istituzioni italiane ed estere, senza dimenticare la rete delle biblioteche decentrate sul territorio comunale (Sistema Urbano).

“I numeri, straordinari, sono rappresentativi di come la biblioteca, una biblioteca dei cittadini, possa svolgere contemporaneamente ed egregiamente diverse funzioni”, ha commentato il direttore Maurizio Tarantino, ricordando anche il ruolo di “potenziale asset turistico”. Del resto le visite guidate in Aula magna sono state oltre 6mila. Il direttore è intervenuto poi in merito alle polemiche sull’utilizzo di alcuni spazi, in particolare sui matrimoni. “Anchi’io ho subito il fascino della biblioteca chiusa e segreta… Penso che la Classense possa conservare questo fascino, con spazi che sono sacri e intoccabili: nello stesso tempo può metterne a frutto altri”. Elsa Signorino ha evidenziato l'ulteriore riconoscimento da parte del Mibac rilevando poi alcuni aspetti legati alla Biblioteca: dal suo ruolo di “cuore pulsante” nelle strategie di promozione della cultura  al fatto di essere “abitata” soprattutto dai giovani. E per educare alla lettura è stato preparato un  “kit di benvenuto”, un dono per i nuovi nati, che contiene il loro primo libro. Tra le politiche e gli obiettivi dell’Amministrazione, ha spiegato, c’è anche il potenziamento della fruizione della biblioteca. L’apertura domenicale è stata molto apprezzata dal pubblico; è poi all’orizzonte, tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2020, l’ampliamento degli orari nelle biblioteche decentrate, che rappresentato una vera e propria rete. E' in fase di realizzazione l'allestimento della nuova Biblioteca di Piangipane, progetto di biblioteca pubblica e scolastica. Per quanto riguarda il patrimonio fotografico (la fototeca consta di oltre 200mila immagini), un fondo sarà esposto in una mostra al Mar, in primavera. Sullo sfondo l’importante anniversario del VII centenario dantesco del 2021. Negli ultimi dodici mesi, riportano ancora i dati della Classense, la Tomba del Poeta è stata visitata da 380.535 persone, in aumento rispetto ai 305.319 dell’anno precedente; e in vista delle celebrazioni la biblioteca ha l’obiettivo di ampliare i propri spazi, con l’apertura di un nuovo ingresso in piazza dei Caduti. Appunto, un ulteriore "affaccio" sulla città.

 

Libri e film, ecco la “top five”

 

Tra i dati resi noti della Classense (nel dettaglio più oltre), anche la "classifica" dei prestiti. Cosa leggono i ravennati?

 

I libri di narrativa più prestati del 2018

 

  1. Elena Ferrante, L'amica geniale: infanzia, adolescenza (2011), 51 prestiti;

  2. Paula Hawkins, La ragazza del treno (2015), 34 prestiti, a pari merito con: Gianrico Carofiglio, L'estate fredda (2016) e Paula Hawkins, Dentro l'acqua (2017);

  3. Maurizio De Giovanni, Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone (2017), 32 prestiti

  4. Elena Ferrante, 4: Storia della bambina perduta. Maturità – vecchiaia (2014), 31 prestiti;

  5. Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli, Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri (2017), insieme a Sveva Casati Modignani, Festa di famiglia (2017), 30 prestiti.

 

I libri di saggistica più prestati del 2018

  1. Riccardo Falcinelli, Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo (2017), 19 prestiti;

  2. Alberto Raminelli, Italiano per stranieri (2014), 16 prestiti;

  3. Angelo Chiuchiù, Gaia Chiuchiù, In italiano (2016), 15 prestiti ;

  4. Philippe Daverio, Ho finalmente capito l'Italia. Piccolo trattato ad uso degli stranieri (e degli Italiani) (2017), 13 prestiti;

  5. Ludwig Wittgenstein, The big typescript, 2002, insieme a Mario Livio, Curiosi. L'arte di fare le domande giuste nella scienza e nella vita (2017), 11 prestiti.

I film più prestati del 2018

 

I dati nel dettaglio

  1. La grande scommessa, diretto da Adam McKay, 78 prestiti;

  2. Revenant: redivivo, diretto da Alejandro G. Iñarritu, 60 prestiti;

  3. The hateful eight, scritto e diretto da Quentin Tarantino, 55 prestiti;

  4. La quinta onda, diretto da J. Blakeson, 54 prestiti;

  5. Ave, Cesare!, scritto e diretto da Joel Coen e Ethan Coen, insieme a The nice guys, diretto da Shane Black, 53 prestiti.

  6.  

 

Alcuni aspetti del lavoro svolto nella nota della Classense

 

 

PRESTITI E CONSULTAZIONI. 'In una situazione italiana in cui tutti i Sistemi Bibliotecari pubblicano dati in calo, la Classense "tiene" e segna invece un + 1%, con 188.659 prestiti complessivi, con la Sezione Holden in crescita costante fin dall'apertura; la Sezione Saggistica oggetto di recente riordino, che registra un forte incremento (+57%); significativa anche la crescita dei prestiti collettivi e intersistemici, grazie alle fortunate iniziative "Una spiaggia che legge" e alla fruizione da parte di classi intere o gruppi. Grazie a questi prestiti è il libro che si muove per raggiungere il lettore. Cresce anche la consultazione dei fondi antichi e dei documenti dell'Archivio Storico Comunale: il dato passa da 26.400 a 90.549 anche in ragione del fatto che tutte le consultazioni sono state spostate in Sala Gambi, e che sono pervenuti in Classense ben 60 anni di documenti di Archivio di Deposito.

 

LAVORI E RIALLESTIMENTI BIBLIOTECONOMICI. Il 3 settembre è stata inaugurata la nuova Ala delle Arti composta dalla Sala del Mosaico e da altre 4 sale, che accolgono le raccolte dedicate all’arte e allo spettacolo, tra cui la biblioteca del MAR, e alcuni importanti fondi speciali come l’eterogenea raccolta del collezionista ravennate Gino Missiroli e la raccolta Bendazzi sul cinema di animazione. Sono inoltre qui confluite le collezioni che costituiscono il fondo storico classense di fumetti e vinili.

 

PRIMO PIANO – SAGGISTICA. Nell’ottica della maggiore fruibilità possibile degli spazi dal 2018 il primo piano offre 21 nuovi posti studio e 3 nuove postazioni PC di cui una per ipovedenti. Il desk accoglienza offre un servizio di reference altamente qualificato. I risultati si sono registrati immediatamente: le sale studio sono molto frequentate e il servizio di prestito ha incrementato notevolmente i numeri rispetto al 2017.

 

 

ARCHIVIO E CHIOSTRO GRANDE. Nell’aprile 2018 sono stati inaugurati due nuovi depositi di archivio al piano terra. I due ambienti sono stati restaurati, climatizzati e arredati con moderne scaffalature e tavoli per permettere di effettuare direttamente in loco attività di ricerca e studio. Nel Chiostro Grande dall’anno scorso si sono avviati importanti lavori finalizzati a rendere pienamente fruibile questo spazio in occasione di eventi, tra cui il Ravenna Festival'.

 

BIBLIOTECHE DECENTRATE.

'Sul territorio sono stati realizzati eventi e giornate di promozione. Diversi gli appuntamenti laboratoriali e le forme di promozione attivate per incrementare la fruizione dei servizi: 167 eventi per 618 circa giornate di promozione per un numero di presenze complessivo pari a circa 15.787

Sul fronte della promozione della lettura rivolta in particolare alla fascia 0-16 anni, tra i tanti, si evidenziano le seguenti iniziative:

READ ON. Read On è un progetto europeo per avvicinare i ragazzi alla lettura in collaborazione con Festivaletteratura di Mantova. L’azione promossa nel territorio del Comune consiste nel dedicare a scuola ogni mattina 20 minuti alla lettura libera e ha visto il coinvolgimento di 1784 ragazzi e ragazze, per un totale di 79 classi.

Si è rinnovato per il 2018 l’impegno dell’Istituzione sul progetto Nati per Leggere. Attraverso le 135 giornate di promozione e grazie alla collaborazione dei volontari opportunamente formati, ben 1080 libri sono stati proposti a genitori (959) e bambini (1222).

 

KIT DI LETTURA. Progetto peculiare del 2018 è stato I tuoi primi passi nel mondo, in adesione al programma nazionale Nati per Leggere e in collaborazione con Ausl Romagna: il “kit di benvenuto” per i nuovi nati del Comune di Ravenna, che contiene, oltre al libro in edizione speciale Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini, una dotazione per la lettura nei primi mesi di vita.

 

EVENTI E MOSTRE. Convegni, conferenze, incontri con gli autori e presentazioni di libri e molte mostre, alcune di assoluto prestigio. Il totale assomma alla notevole cifra di 96 eventi e 23.262 partecipanti, che raggiungono la somma di 199 considerando anche gli eventi ospitati.

Organizzata in collaborazione con la Società Dantesca Italiana e diversi importanti archivi italiani, "L'Ultimo Dante e il cenacolo ravennate" ha raccontato al grande pubblico come Dante, a Ravenna, non abbia vissuto in maniera isolata ma anzi pienamente immerso in un ambiente stimolante popolato da medici, notai, poeti e docenti universitari. "Roberto Gianinetti. Eppur son libri" e l'altrettanto apprezzata mostra natalizia "Mamma e babbo carissimi… Letterine di Natale dalla metà dell’Ottocento agli anni Cinquanta del Novecento" hanno evidenziato la capacità del personale di costruire percorsi espositivi capaci di dialogare con artisti e collezionisti, i cui materiali ben si relazionano con l’ampio patrimonio della Classense.

Tra gli eventi citiamo a titolo di esempio "Mens-A. Festival su Pensiero Ospitale e cosmopolitismo, che ha portato a Ravenna la grande filosofa ungherese Ágnes Heller e Lino Guanciale, tra i migliori talenti del teatro e della fiction italiana, che ha tenuto un affollatissimo recital di poesia in Sala Muratori.

È poi proseguita con pieno successo la collaborazione con l'Associazione Onnivoro per la rassegna Il tempo ritrovato, che ha portato non meno di 20 autori anche di spessore internazionale in Classense, in un proficuo dialogo con il patrimonio librario e con la partecipazione diretta dei bibliotecari classensi. Non si può tralasciare poi il "caso" Alessandro Barbero, che ha messo insieme diversi obiettivi delle politiche culturali del Comune di Ravenna: il desiderio di avere uno studioso di livello riconosciuto che si occupasse di Dante e delle Letture Classensi; l'approfondimento multidisciplinare sul tema della guerra, declinato non solo dalla grande mostra del MAR ma anche dal soggetto 2018 delle Letture ("Dante e le guerre"); la volontà di approcciare nuovi pubblici: un obiettivo strategico per Ravenna, anche in vista del 7° centenario della morte del poeta nel 2021.

 

VISITE GUIDATE. Si contano 94 visite guidate agli spazi e al patrimonio della biblioteca, condotte in prima persona dai bibliotecari. Considerevoli i 5960 visitatori dell'Aula Magna (erano stati 3776 l'anno prima). Tra i visitatori illustri: Adriano Prosperi, tra i più grandi storici dell’età moderna, accademico dei Lincei; Elena Stancanelli, scrittrice e giornalista, finalista al Premio Strega; l’ambasciatore di Spagna in Italia S.E. Jesús Manuel Gracia Aldaz; i ragazzi dell’Istituto Maiorana di Lampedusa, che per la prima volta hanno visitato una grande biblioteca storica; Romano Prodi. L'impegno rivolto alle classi scolastiche è stato significativo. Quasi 400 classi (tra Classense e decentrate) per un totale di più di 8.000 studenti.

 

AFFITTO SALE. Anche le sale disponibili per l'affitto hanno registrato un notevole aumento di ricavi, anche in ragione dell'accrescersi del potere attrattivo della Classense come sede di eventi culturali di alto spessore: si è passati dai €5.886,00 del 2016 ai €10.668 del 2017, mentre nel 2018 si è arrivati ad incassare € 12.409.

 

ATTIVITÀ EDITORIALE. Nel 2018 intenso è stato anche lo sforzo editoriale della biblioteca, che ha prodotto diversi cataloghi di mostra, alcuni dei quali direttamente curati dal proprio personale o in collaborazione con l'Ufficio Cultura e il MAR. È stata anche ripresa la pubblicazione della rivista Classense, giunta al VI numero con l'uscita monografica sulla grande mostra L'ultimo Dante e il cenacolo ravennate e, nell'ottica di fornire uno strumento agevole ad un pubblico vasto, è stata realizzata (per adesso solo in italiano) una Breve guida alla storia e ai fondi della Classense.

 

RASSEGNA STAMPA. La rassegna stampa ha contato 637 articoli, oltre che sulla stampa locale, sui maggiori quotidiani nazionali: Il Sole 24 Ore, con una pagina sulle Letture Classensi, La Repubblica, Il Giornale, il Corriere della Sera, La Stampa. La biblioteca ha avuto poi diversi passaggi televisivi su reti nazionali. Tra questi ricordiamo i programmi SuperQuark di Alberto Angela; Striscia la Notizia, che è venuta col mago Casanova in Aula Magna per celebrare con un gioco di prestigio la Giornata Mondiale del Libro; i TG Mediaset, che hanno prodotto un servizio sulla mostra della Classense dedicata alle letterine di Natale.

 

RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI. Il 2018 vede un capolavoro della biblioteca, l’editio princeps della Naturalis Historia di Plinio (1469) in mostra al Museo della cattedrale di Francoforte. La Fondazione Cini di Venezia ha iniziato un monumentale atlante delle xilografie italiane in cui il prestigioso fondo della Classense è forse il più importante. Alla Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso si è chiusa una grande mostra sul gioco d’azzardo in cui i nostri pezzi hanno giocato un ruolo da protagonisti occupando tra l’altro con un’immagine due pagine del Venerdì di Repubblica. Alle Gallerie dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, è andato in prestito l’elegante busto marmoreo di Teresa Gamba Guiccioli per la mostra “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia”. É proprio con la Classense che è iniziato il rapporto con il Museo di Palazzo Ducale di Mantova: la biblioteca ha prestato la sua rara editio princeps dell’Utopia di Thomas More (1516) per la mostra “Sabbioneta e Charleville città ideali dei Gonzaga: costruire, abitare, vivere” mentre il museo mantovano ha poi proseguito con alcuni prestigiosissimi prestiti per la mostra “?War is over”.

 

 

COMUNICAZIONE: la biblioteca cura due newsletter (Generale e Junior) e, per presenza sui canali social, è tra le più rilevanti a livello regionale insieme ai profili Facebook della biblioteca dell'Archiginnasio e di Sala Borsa (Bologna). Il profilo Instagram è stato segnalato come caso-studio in alcuni corsi di formazione di rilievo nazionale'.

 

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