5 febbraio 2019 - Ravenna, Cronaca

Polizia locale, a breve la sperimentazione delle nuove "Body camera"

Da quando partirà

In arrivo le bodycam per gli agenti della Polizia Locale di Ravenna

Al fine di aumentare la sicurezza e la professionalità degli interventi degli agenti del corpo di Polizia Locale di Ravenna, il Comune ha deciso di avviare la sperimentazione delle videocamere indossabili.

Dieci Axon Body 2 verranno infatti date in dotazione a un numero ristretto di agenti, debitamente formati e addestrati all’utilizzo di queste moderne strumentazioni.

La sperimentazione partirà verso la fine della primavera

Axon, leader globale nelle tecnologie connesse per le forze dell’ordine ha deciso di mettere fornire le bodycam in comodato d’uso gratuito per la sperimentazione, e anche la necessaria formazione al personale, valutando il Comune di Ravenna come particolarmente meritevole, alla luce del conferimento del premio ANCI Sicurezza Urbana 2018 al comando di Polizia Locale, nonché per la efficiente struttura organizzativa che il comando può mettere a disposizione per sviluppare un progetto qualitativamente significativo. La sperimentazione, che durerà sei mesi, partirà verso la fine della primavera.

Axon Body 2: ecco cos'è

Axon Body 2 è una videocamera indossabile a unità singola agganciata all’uniforme degli agenti, che offre video in qualità HD, un campo visivo di 143° e più di 12 ore di autonomia.

La registrazione parte con un doppio click dell’agente e include fino a due minuti precedenti.

L’adozione delle videocamere indossabili ha diversi obiettivi: innanzitutto, il dispositivo è chiaramente segnalato in modo da scoraggiare l’escalation dell’azione criminale. Inoltre, la videoregistrazione degli eventi garantisce trasparenza rispetto ai metodi adottati dalla polizia, aumenta i tassi di condanna e riduce i tempi della giustizia per le vittime, fornendo un maggiore senso di fiducia dei cittadini nei confronti delle forze dell’ordine.

La funzione principale delle bodycam è quella di riprendere gli interventi classificabili come “complessi” o “ad alto impatto”, registrando in modo particolare ciò che l’operatore stesso vede e sente durante le fasi concitate dell’intervento.

Nel 2018, 19 casi di resistenza

Nel 2018, il comando di Polizia Locale di Ravenna ha registrato un numero di interventi complessi che hanno avuto una rilevanza di tipo penale così suddivisi: diciannove casi di resistenza a pubblico ufficiale, cinque dei quali hanno visto gli agenti subire lesioni di tipo fisico con la necessità di ricevere cure da parte del personale sanitario; cinque casi di oltraggio a pubblico ufficiale.

Gli effetti positivi dell’impiego delle bodycam dimostrati dalle ricerche 

Numerose ricerche condotte negli Stati Uniti d’America e nel Regno Unito testimoniano gli effetti positivi dell’impiego delle bodycam da parte degli operatori di Polizia. In buona sostanza, sia i cittadini che gli operatori di polizia sono maggiormente portati a mantenere un comportamento corretto, equilibrato e il più possibile rispettoso delle norme.

Sulla base di queste ricerche, è convinzione del comando che l’impiego di questi strumenti, anche solo in via sperimentale, porterà a una consistente riduzione dei casi di aggressione e di oltraggio agli operatori di Polizia Locale di Ravenna, ottenendo così i maggiori margini di sicurezza e professionalità ricercati dall’impiego di queste tecnologie.

Le parole del sindaco Michele de Pascale

“E’ per noi motivo di grande orgoglio – dichiara il sindaco Michele de Pascale - essere stati individuati dalla Axon, che ringrazio, in virtù del fatto che abbiamo ottenuto il premio ANCI Sicurezza Urbana 2018, che valorizza i migliori progetti e le migliori operazioni dei comandi e dei singoli operatori.  Per noi questa occasione di ulteriore specializzazione dell’attività degli uomini e delle donne della nostra Polizia Locale è talmente importante da aver deciso di prevedere, all’interno del progetto di riorganizzazione, l'istituzione della sezione Pronto Intervento, il cui personale - individuato, su base  volontaria, secondo criteri di attitudine operativa - avrà il privilegio e la responsabilità di condurre la sperimentazione”.

Le parole del vicesindaco Eugenio Fusignani

“Le nuove tecnologie – aggiunge il vicesindaco Eugenio Fusignani, con delega alla Sicurezza e alla Polizia Locale – offrono straordinarie opportunità per rendere più efficace e specializzata la già professionale attività dei nostri agenti e delle nostre agenti di Polizia Locale. E’ nostra ferma intenzione fare di tutto per non perdere neanche una dì queste opportunità, come dimostra ad esempio il recente lancio della piattaforma SicURa Web, per mettere in rete le informazioni che circolano nei gruppi whatsapp di Controllo di Vicinato. Continueremo su questa strada, per professionalizzarci sempre di più e garantire sempre migliori servizi e più sicurezza alla cittadinanza”.

Le parole di Loris Angeloni, country manager di Axon Italia

“La videocamera indossabile è di fatto un terzo occhio in dotazione alle forze dell’ordine, che consente agli agenti impegnati sul campo di rimanere concentrati sulla situazione”, spiega Loris Angeloni, country manager di Axon Italia. “Gli studi e le sperimentazioni passate ci dicono che questi strumenti migliorano il comportamento di tutte le parti coinvolte nelle interazioni delle forze dell’ordine, riducono le denunce e i tempi delle azioni legali, riducono l’uso della forza, migliorano la fiducia del pubblico e creano comunità più sicure a un costo inferiore”.

Una possibile sperimentazione dell’impiego del TASER®

La collaborazione con Axon potrà portare anche a una sperimentazione dell’impiego del TASER® (in ottemperanza a quanto previsto dall’Art.19 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, coordinato con la legge di conversione del 1º dicembre 2018, n. 132), nel momento in cui saranno state espletate tutte le procedure giuridico regolamentari previste per la dotazione e l’impiego in via sperimentale di due dispositivi a conduzione elettrica.

Per tale progetto è prevista una formazione specifica per un gruppo ristretto e selezionato di agenti, due dei quali avranno la possibilità per sei mesi di portare in servizio il dispositivo a conduzione elettrica TASER® a fini di effettuare la sperimentazione prevista a livello normativo.

Studi sull’efficacia delle videocamere indossabili

- L’U.S. Department of Justice Office of Community Oriented Policing Services, ha elaborato nel 2014 uno studio dal titolo “Implementing a Body-Worn Camera Program”. All’interno di questa complessa e articolata ricerca vengono messi in evidenza gli innumerevoli vantaggi che si possono avere dall’utilizzo sistematico e organizzato di questi sistemi di videoregistrazione da parte degli agenti. Dati alla mano, è emerso come le denunce da parte degli utenti a carico degli agenti, in relazione al loro operato, si siano ridotte di oltre il 40% e che l’uso della forza fisica per la risoluzione di interventi “complessi” si è ridotto in alcuni casi anche del 50%. La consistente riduzione dei casi di denuncia da parte dei cittadini per comportamenti scorretti o violenti da parte degli operatori di polizia, viene vista come l’esito di diverse modifiche comportamentali riscontrate sia nel modo di operare degli agenti, sia nel comportamento che i cittadini hanno nei confronti degli stessi, sapendo di essere videoregistrati.

Necessità di una fase di sperimentazione

La stessa ricerca ha anche chiarito come l’utilizzo delle bodycam debba essere preceduto a livello temporale da una fase di sperimentazione. Infatti, quest’ultima è funzionale al fine di far accettare l’utilizzo di queste strumentazioni, sia agli operatori che alla cittadinanza. A fronte delle esperienze registrate, i benefici prodotti in termini di risoluzione di conflitti con gli utenti e di riduzione delle denunce nei confronti degli operatori, hanno prodotto anche una maggiore fiducia da parte di questi ultimi nell’utilizzo delle nuove strumentazioni. D’altro canto, anche il contesto sociale ha così il tempo e la possibilità di adattarsi a un nuovo modo di vedere e interagire con le forze di polizia, facendo crescere per un certo verso il senso di fiducia e sicurezza in queste istituzioni, grazie anche al fatto che tutto sarà il più possibile trasparente e rispettoso delle normative in vigore.

- Nel 2013, il Dipartimento di Polizia di Rialto in collaborazione con la Cambridge University ha proceduto a quello che viene visto come un “Case study” relativamente all’impiego delle bodycam Axon Flex. I ricercatori della Cambridge University hanno condotto uno studio sul dipartimento di Polizia di Rialto al fine di registrare e studiare come l’utilizzo delle bodycam abbia modificato gli esiti degli interventi dove era richiesto l’uso della forza da parte degli operatori di polizia. I dati elaborati hanno chiarito che vi è stato un netto calo degli incidenti derivanti dall’uso della forza nel 59% dei casi presi in esame e una ancora maggiore riduzione dei reclami da parte dell’utenza, pari all’87,5%.

- Anche il Dipartimento di Polizia di Orlando ha sviluppato degli studi in merito all’impiego delle bodycam, dai quali si è riscontrata una riduzione degli incidenti in caso di resistenza a pubblico ufficiale del 53,4%.

L’ascesa delle videocamere indossabili

L’importanza di catturare il punto di vista di un ufficiale sul campo e sulla scena di un crimine è emersa per la prima volta nel 1989 quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito nel caso Graham v. Connor che la “ragionevolezza” di un particolare uso della forza deve essere giudicata dal punto di vista di un ufficiale che agisce ragionevolmente sulla scena. Eppure, al tempo del caso, non esisteva ancora una tecnologia in grado di documentare le interazioni tra agenti di polizia e cittadini.

La tecnologia per le videocamere indossabili è stata sviluppata solo diversi anni dopo: a partire dal 2006, TASER ha aggiunto un registratore TASER CAM come accessorio per i dispositivi a conduzione elettrica TASER per riprendere gli incidenti. Dal momento che il registratore TASER CAM ha avuto successo, la società si è resa conto che tutte le interazioni pubbliche e non solo gli incidenti che coinvolgevano i TASER sarebbero stati utili per ottenere prove video. Nel 2009, TASER ha lanciato la sua prima videocamera indossabile, la Axon Pro.

Tre anni più tardi, gli agenti di polizia hanno iniziato a comunicare la necessità di questi dispositivi. Uno studio del 2012 ha rilevato che l’86,4 % degli ufficiali riteneva che le videocamere riducessero i falsi reclami e i contenziosi, e il 77% credeva che le videocamere indossabili fossero più efficaci rispetto ai sistemi video a bordo dei veicoli.

Nel 2013, il Dipartimento di Polizia di Rialto della California conduce il primo studio sulle videocamere indossabili. I risultati testimoniano un calo dell’88% delle denunce contro la polizia e una riduzione del 60% nell’uso della forza da parte della polizia.

Nello stesso anno, il giudice distrettuale Shira Scheindlin ha ordinato un programma pilota di un anno per testare l’uso delle videocamere indossabili da parte della polizia del distretto di New York in cui si verificavano il maggior numero di fermi. Nel rilasciare la sua ordinanza, Scheindlin cita il caso di Rialto per i suoi risultati positivi nella riduzione dell’uso della forza nei reclami pubblici.

Con un tale aumento delle conversazioni riguardo i vantaggi e l’importanza delle videocamere indossabili, il 2013 vede un rapido incremento nell’adozione della tecnologia. Secondo il Bureau of Justice Statistics, circa un terzo (32%) dei dipartimenti di polizia locale utilizza questi dispositivi nel 2013.

L’anno successivo, nel 2014, l’interesse per le videocamere indossabili esplode in seguito al caso di Michael Brown a Ferguson, Missouri. La fatale uccisione di un diciottenne da parte di un agente ha determinato la richiesta di maggior controllo sull’operato della polizia. Accrescendo anche le preoccupazioni per la sicurezza degli agenti. Dopo il procedimento giudiziario, la madre di Michael ha rilasciato una dichiarazione pubblica per la pace e invitando la gente a unirsi a lei nella campagna per l’impiego da parte di tutte le forze dell’ordine delle videocamere, incentivando ulteriormente l’adozione di tali dispositivi.

Le videocamere indossabili oggi – percezione, usi e risultati

Dato il clima attuale, il sostegno pubblico per le videocamere da parte del corpo di polizia è ai livelli più alti di sempre. Una recente indagine nazionale Cato / YouGov ha dimostrato che il 92 per cento degli americani sostiene l’utilizzo di videocamere da parte degli agenti di polizia e il 55 per cento sarebbe disposto a pagare tasse più alte per equipaggiare il proprio dipartimento di polizia locale con questi dispositivi. Le forze dell’ordine di 38 delle 68 principali città, utilizzano videocamere indossabili connesse alla rete Axon.

I risultati sono altrettanto positivi e hanno dimostrato una riduzione nell’uso della forza da parte della polizia, nel numero di casi di guida in stato di ebbrezza, nei tempi dei processi, nei falsi reclami, e nei casi di risposta alla resistenza. Le videocamere determinano anche risparmi per le forze dell’ordine, rafforzando la fiducia dei cittadini e contribuendo a creare comunità più sicure Per esempio:

In oltre un terzo dei casi di guida in stato di ebbrezza ripresi dalle videocamere i pubblici ministeri ricevono una dichiarazione di colpevolezza prima dell’orario previsto per la comparizione in tribunale e gli ufficiali non sono nemmeno tenuti a comparire in tribunale.

Nel primo anno di utilizzo di videocamere indossabili, il centro di polizia di Fort Collins ha visto una riduzione del 100 per cento dei reclami e una riduzione del 24 per cento dei processi.

Inoltre, le videocamere indossabili hanno ridotto gli incidenti in casi di resistenza a pubblico ufficiale del 53,4 per cento e i gravi reclami del 65,4 per cento, nel corso di un esperimento condotto dal dipartimento di polizia di Orlando.

Nel corso degli ultimi anni, il Dipartimento di Giustizia ha anche rafforzato l’impegno per favorire ulteriormente l’applicazione della legge per l’attuazione di programmi di adozione delle videocamere indossabili fornendo ulteriori finanziamenti alle agenzie.

Guardando al futuro, i legislatori statali stanno lavorando per perfezionare rapidamente il quadro giuridico che regola l’utilizzo di videocamere indossabili per migliorare la trasparenza e contribuire a salvaguardare la privacy delle persone riprese dalla macchina fotografica, compresi i bambini, i testimoni e gli astanti.

La gestione dei dati raccolti dalle videocamere indossabili

Con la diffusione di videocamere indossabili (ad esempio, più di 35 petabyte di file digitali sono stati caricati su Evidence.com), le forze dell’ordine si trovano ad affrontare la sfida di gestire in modo appropriato i dati acquisiti dalla tecnologia.

A causa di questa espansione delle fonti di prove digitali, l’archiviazione da sola non è sufficiente per tenere traccia di tutti i dati raccolti.

Per garantire che la corretta gestione e facilità di accesso alle principali parti interessate, è importante che le prove digitali di un’agenzia siano stoccate in un’unica destinazione.

Sistemi di gestione digitale, come ad esempio Evidence.com, consentono alle forze dell’ordine di caricare e archiviare i dati, gestirli semplicemente attraverso funzionalità di ricerca e recupero, e collaborare e condividere i dati facilmente con i pubblici ministeri utilizzando funzionalità di condivisione potenti e sicure.

I vantaggi della condivisione dei dati raccolti dalle videocamere con i pubblici ministeri sono evidenti: nel 70 percento dei casi di fermo per guida in stato di ebbrezza, con conseguente riduzione del numero di casi che arrivano nei tribunali. Il dipartimento di polizia di Fort Collins, ad esempio, ha registrato una riduzione del 24 per cento di processi durante il primo anno di adozione delle videocamere indossabili.

Sebbene la rivoluzione delle prove digitali sta avendo un profondo impatto sulle comunità e agenzie delle forze dell’ordine, la tecnologia cloud continuerà a progredire, quindi è fondamentale che le agenzie traggano vantaggio da sistemi di gestione semplici, completi e sicuri come Evidence.com. Incorporando l’AI e il machine learning nei nostri prodotti, Axon sta lavorando per automatizzare i compiti di raccolta dati noiosi e dispendiosi in termini di tempo, consentendo alle forze dell’ordine di concentrare la loro piena attenzione sulle interazioni umane con la comunità.

Come Axon & Evidence.com possono fare la differenza

Axon vuole fare la differenza attraverso i suoi dispositivi avanzati e al sistema di gestione delle prove digitali. Qui di seguito sono riportate tutte le informazioni sull’utilizzo, caratteristiche e vantaggi della tecnologia Axon.

Uso della rete Axon

La rete Axon comprende più di 226.900 utenti con licenza a livello nazionale più altre migliaia da tutto il mondo e sta cambiando il futuro della sicurezza pubblica.

Le forze dell’ordine che utilizzano Evidence.com hanno collettivamente caricato più di 35 petabyte di dati con più di 24 petabyte attualmente attivi.

Trentadue membri della Major City Chiefs Association, che rappresenta le maggiori città degli Stati Uniti, Regno Unito e Canada, utilizzano le videocamere indossabili Axon e le soluzioni di gestione Evidence.

Il più grande acquisto di videocamere indossabili nel mondo è quello di 22.000 Axon Body 2 da parte del London Metropolitan Police Service di Londra, Regno Unito e il più grande acquisto negli Stati Uniti è quello del dipartimento di polizia di Los Angeles con 7.545 videocamere Axon.

Benefici

La piattaforma Axon connette tecnologie cloud, mobile e indossabili per offrire alle forze dell’ordine una vera soluzione end-to-end. I prodotti sulla piattaforma includono tecnologie per videocamere indossabili e a bordo dei veicoli, dispositivi a conduzione elettrica TASER, tecnologia Signal, sistemi di gestione della documentazione, funzionalità AI e il sistema di gestione delle prove digitali Evidence.com. Alcuni vantaggi della connessione alla rete Axon includono:

  • Riduzione del numero di falsi reclami
  • Diminuzione dell’uso della forza
  • Miglioramento del comportamento dei sospetti e della qualità delle prove raccolte
  • Miglioramento della fiducia dei cittadini, maggiore sicurezza a costi inferiori
  • Diminuzione del contenzioso e contenimento dei costi
  • Giudizi accelerati e riduzione dei costi associati a seguito di utilizzo delle videocamere Axon
  • Efficienza dell’infrastruttura tecnologica grazie a Evidence.com
  • Evidence.com consente alle agenzie di pubblica sicurezza di archiviare e monitorare in modo sicuro qualsiasi tipo di prova digitale tra cui video, foto, report e registri di download dai dispositivi a conduzione elettrica TASER
  • Trasforma le prove multimediali geospaziali, come i video con tag GPS, in dashboard visive
  • Include mappe tattiche con click-through completo per evidenziare i dati video

Casi di studio

Servizio di Polizia del Queensland: lotta alla violenza domestica grazie alle videocamere indossabili

Questo studio ha esaminato gli effetti della presenza delle videocamere indossabili nel momento in cui gli agenti sono intervenuti in episodi di violenza domestica e familiare. Lo studio ha rilevato:

  • Un aumento del 22% dei risultati riportati (accuse presentate, arresti e condanne)
  • Un calo del 60-70% nelle udienze sommarie della polizia
  • Più di 21.000 file di prove video sono stati caricati su Evidence.com

I benefici delle videocamere indossabili: nuovi risultati di uno studio controllato randomizzato presso il Dipartimento di Polizia Metropolitana di Las Vegas

Lo studio durato un anno ha seguito 416 funzionari, 218 dei quali hanno indossato le videocamere Axon, per analizzare gli effetti sui reclami relativi all’uso della forza nei confronti degli agenti. Lo studio ha rilevato:

  • Una riduzione del 37% dei reclami relativi all’uso della forza nei confronti degli agenti che indossano videocamere
  • Un aumento dell’8% delle citazioni emesse dagli agenti che indossano videocamere
  • Un aumento del 6% degli arresti effettuati da agenti che indossano videocamere

Case study: Axon Flex presso il dipartimento di polizia Rialto/Cambridge University

La Cambridge University ha condotto uno studio sul dipartimento di polizia di Rialto per vedere gli effetti sull’uso della forza quando gli agenti indossavano le videocamere Axon Flex. Lo studio ha rilevato:

  • Un calo degli incidenti derivanti dall’uso della forza del 59%
  • Una riduzione dei reclami dell’87,5%

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