8 febbraio 2019 - Ravenna, Marina di Ravenna, Cronaca

Demolizione del baretto provvisorio a Marina, LpR si rivolge al Sindaco e lancia una petizione online

Alvaro Ancisi chiede che la costruzione venga acquisita dal Comune come bene pubblico

 “Salvare dall’assurda demolizione il Baretto provvisorio di Marina”, è questa la richiesta che Alvaro Ancisi rivolge al Sindaco di Ravenna. Nei primi di marzo è infatti prevista, dopo 11 anni, la riapertura del celebre Baretto, nell’originale posizione lungo il molo. A seguire, è in programma la demolizione del nuovo edificio, situato a pochi passi del posto originario. Per contrastarla e chiedere che la nuova costruzione venga acquisita dal Comune come bene pubblico Stefano Donati, consigliere territoriale di Lista per Ravenna, ha anche lanciato una petizione on line, che è possibile sottoscrivere al seguente indirizzo:

https://www.change.org/p/sindaco-comune-ra-it-salvare-dall-assurda-demolizione-il-baretto-provvisorio-di-marina-di-ravenna?recruiter=52579642&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=35de85ee421640fbb0860ee7c2e3dd62

L’istanza

“L’estate scorsa - riporta la nota con cui LpR annuncia l’istanza al Sindaco –, il gestore del Baretto aveva chiesto all’Autorità Portuale che il manufatto fosse mantenuto per attività di valore non già solo economico, ma sociale e culturale. Il servizio Edilizia del Comune di Ravenna, richiesto di un parere, aveva risposto che ‘una volta installato e dichiarato agibile il nuovo baretto’posto sul molo, la struttura precaria che lo ha temporaneamente sostituito dovrà essere rimossa…diversamente sarà da considerarsi costruzione abusiva’”.

Ancisi sottolinea come il servizio Edilizia non potesse dare una risposta diversa, a norma del Regolamento Urbanistico Edilizio comunale, ma segnala che l’Autorità Portuale sarebbe molto favorevole a trovare una soluzione, che necessita però della disponibilità dell’amministrazione comunale nel suo complesso ad attivare al riguardo i propri uffici amministrativi e legale.

“Convenendo che l’eventuale alternativa alla demolizione del manufatto sia la sua acquisizione a bene pubblico – prosegue Ancisi –, non ho la presunzione né i mezzi per sostituirmi ai tecnici sulla strada da percorrere”. Ma il consigliere si spinge nell’indicare grossolanamente due possibilità da tenere in considerazione:

la licenza dell’Autorità Portuale ad occupare l’area in cui si trova il Baretto provvisorio prevede, all’atto della scadenza della concessione, la facoltà, ammessa dal codice della Navigazione, che l’opera sia acquisita dallo Stato;

il testo unico dell’Edilizia consente, secondo una modifica introdotta legislativamente nel 2015, che un’opera oggetto di obbligatoria demolizione possa esserne esentata qualora una deliberazione del consiglio comunale dichiari l'esistenza di prevalenti interessi pubblici (deliberazione alla quale, se così fosse, Lista per Ravenna si dichiara naturalmente favorevole).

In conclusione Ancisi chiede con urgenza al Sindaco di attivare i propri uffici, affinché, d’intesa con l’Autorità portuale e con la proprietà privata interessata, sia evitato l’abbattimento del Baretto provvisorio esistente nel parcheggio di via Molo Dalmazia, acquisendolo a bene pubblico per usi di interesse generale.

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