11 febbraio 2019 - Ravenna, Cronaca

Ruba e nasconde 500 euro di merce sotto ai vestiti

In più aveva un coltello a serramanico per rimuovere i dispositivi antitaccheggio

Polizia arresta taccheggiatore

La Polizia di Stato ha arrestato un 42enne casertano, per il reato di furto aggravato e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Sabato pomeriggio, una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura è intervenuta presso il supermercato Extracoop Esp dove il personale addetto alla vigilanza antitaccheggio aveva fermato un uomo che aveva oltrepassato le casse senza pagare della merce.

Sottrae la merce e la nasconde sotto ai vestiti

In particolare il personale addetto al sistema di video sorveglianza del supermercato ha riferito ai poliziotti intervenuti che, mentre stava visionando i monitor della video sorveglianza, aveva notato una persona che, dal reparto multimedia, aveva prelevato della merce dagli espositori.

L’uomo si sarebbe poi spostato nel reparto casalinghi, dove avrebbe rotto e si sarebbe disfatto degli involucri della merce sottratta che, invece, avrebbe nascosto all’interno degli indumenti che indossava.

L’addetta alla vigilanza accortasi di quanto accaduto, ha continuato a tenere sotto osservazione la persona individuata che è stata bloccata, da altro personale, non appena ha oltrepassato le casse senza pagare nulla.

500 euro di merce

Una volta intervenuti, gli agenti delle Volanti hanno preso in consegna il 42enne che, complessivamente, si era impossessato di una piastra per capelli, un diffusore audio portatile, due easy touch per telefoni cellulari, un ricevitore wireless per cellulare, due custodie per cellulari, tre vetri protettivi per cellulari ed un carica batterie per un controvalore di circa 500 euro; è stato anche trovato in possesso di un coltello a serramanico che aveva utilizzato per rimuovere i dispositivi antitaccheggio.

Il 42enne, condotto in Questura dai poliziotti, è stato dichiarato in arresto per furto aggravato, e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Domiciliari e divieto di ritorno nel comune di Ravenna

L'uomo dopo le formalità di legge, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso un domicilio del comprensorio lughese, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto.

Il Giudice Unico di Primo Grado presso il Tribunale di Ravenna questa mattina ha convalidato l’arresto e rinviato la celebrazione del processo al 1 marzo 2019.

A termine dell’udienza di convalida dell’arresto il Questore di Ravenna, dr. Rosario Eugenio Russo, ha emesso nei confronti del 42enne il decreto di divieto di ritorno nel comune di Ravenna per il periodo di anni tre.

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