13 febbraio 2019 - Ravenna, Cronaca

Ravenna città solidale e antirazzista: il Comune sostiene il Comitato per la nave Mediterranea

Appello alla città per sostenere la nave italiana impegnata nell’emergenza migranti

È stato ribadito oggi, mercoledì 13 febbraio, in Comune il sostegno dell’Amministrazione comunale al Comitato Mediterranea per Ravenna. Le istituzioni invitano la cittadinanza a impegnarsi nell’evento per la raccolta di fondi a favore dell’attività della nave, che sarà realizzato il 10 marzo, a partire dalle 20, alle Arteficerie Almagià.

Con questo appello, nato nel segno dell’accoglienza, della tolleranza e dell’integrazione, con l’obiettivo di sostenere Mediterranea, una nave battente bandiera italiana impegnata nell’emergenza migranti, il Comune intende riaffermare il ruolo di Ravenna come città solidale e antirazzista, antico porto che ha accolto popoli e culture facendone una ricchezza e un motivo di orgoglio.

La nave

Mediterranea è un rimorchiatore che, grazie a numerose associazioni, organizzazioni non governative e volontari, è stata ristrutturata e dal 4 ottobre scorso, dopo essere partita dal porto di Augusta in Sicilia, naviga nel Mediterraneo.

Impegnata in attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della situazione drammatica che devono affrontare i migranti che lasciano le coste africane per raggiungere l’Europa, obbedisce alle norme costituzionali e internazionali sull’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo.

L’appello del Sindaco

“L’aspetto più forte e rilevante – ha sottolineato Michele de Pascale – è che una parte significativa di questo appello provenga dal mondo della cultura ravennate. Non lo dico per una questione retorica. Oggi, uno dei principali problemi italiani è che su questo tema nessuno ascolta nessuno. Tutti ricerchiamo la conferma delle nostre posizioni, seguiamo solo chi conferma la nostra tesi. L’unica eccezione a questa chiusura rispetto alla capacità di ascoltare punti di vista diversi dal proprio e interrogarsi sulle proprie posizioni è la cultura. Perché uno spettacolo teatrale, un film, una canzone, un libro hanno il potere di parlare anche a chi non vuole sentire. Sono ottimista sulla natura dei ravennati sull’adesione a questo progetto che unisce due finalità: quella sociale di sensibilizzazione e appello alle coscienze in un momento così difficile e quella materiale di sostegno concreto a Mediterranea che rischia di operare in un contesto di solitudine”.

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