14 ottobre 2009 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Sanità

Ausl: i conti tornano, nuovi progetti per il territorio

Presentato il Bilancio di missione

Se negli anni scorsi la priorità riguardava l’hardware, cioè le tematiche strutturali, ora l’obiettivo è il potenziamento dell’assistenza, cioè il software. Queste, nelle parole del direttore generale dell’Ausl Tiziano Carradori, le linee di indirizzo illustrate durante la presentazione del Bilancio di missione dell’azienda. Intanto sono positivi i dati del 2008.

Anche l’anno scorso l’Ausl di Ravenna è riuscita ad ottenere la migliore performance regionale nel contenimento dei costi, che si attestano sul +2,5 per cento. Il disavanzo di bilancio è stato molto ridimensionato: ora è sull’ordine dei 3 milioni di euro, mentre nel 2004 era di 62 milioni. Tutto ciò mentre le assunzioni aumentano: sono 466 gli addetti in più rispetto al 2004.

Sul fronte del Piano di azione locale 2009-2011 si profilano novità in tutti gli ambiti territoriali. Per quanto riguarda Ravenna proseguono i lavori del Dea, il dipartimento emergenze; il boom delle nascite (in meno di 4 anni nel reparto diretto dal dottor Giovanni Grazia i parti sono passati da poco più di un migliaio a 1700) ha portato ad interventi in itinere in Ginecologia e Ostetricia: proseguiranno per arrivare ad un ulteriore potenziamento.

Entro novembre sarà pronta la nuova struttura del Centro di salute mentale, verrà trasferita inoltre una parte del Sert (distribuzione del metadone). A Ravenna è stata inoltre individuata un’area dell’ospedale per la lungodegenza: in quest’ottica ci sono anche contatti con soggetti privati.

Anche a Faenza, dopo il potenziamento delle sale operatorie dell’ospedale, aprirà – in gennaio – una struttura per la lungodegenza, a Castel Raniero. Quest’anno è stato inaugurata quella di Lugo. Discorso analogo per Cervia: i lavori, all’interno dell’ospedale (la dotazione è di 24 posti)sono già partiti, l’investimento è di circa 1milione 500mila euro.

Più in generale una delle missioni principali dell’azienda sarà quella di razionalizzare e migliorare i servizi: ad esempio verranno realizzati sul territorio provinciale sei nuclei di cure primarie (poliambulatori medico-infermieristici) che a regime diventeranno 17.
 

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