1 marzo 2019 - Ravenna, Politica

Ancisi (LpR): “Inutili gli 81mila euro spesi per le nuove fioriere, servono barriere mobili”

Il capogruppo lancia la proposta delle protezioni modulari, utilizzabili anche per eventi fuori dal centro storico

Va all’attacco delle nuove fioriere anti-terrorismo installate questa settimana nel centro di Ravenna il capogruppo in Consiglio comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, che annuncia una mozione per proporre, tramite una voce di spesa già inserita a bilancio e utilizzata solo parzialmente, l’acquisto di barriere anti-terrorismo mobili da utilizzare in occasione di eventi e manifestazioni a cui occorra assicurare la massima sicurezza dei partecipanti, cittadini e turisti.

“I nostri amministratori comunali – spiega Ancisi – hanno inserito da tempo nel bilancio, a protezione degli accessi al centro storico, una spesa di 400 mila euro per l’acquisto di 12 dissuasori mobili a scomparsa (pilomat), che avrebbero dovuto sostituire delle fioriere temporanee”. Il capogruppo accusa la mancanza di una verifica di fattibilità tecnica, segnalando come, a distanza di quasi due anni, si sia scoperto che, a causa dei sottoservizi interrati, collocare il basamento dei pilomat fosse impossibile, se non in due casi.

Le fioriere da 81mila euro

“Attingendo a 81.096 euro dalla spesa impegnata – sottolinea il leader di LpR –, hanno sostituito gli attuali manufatti di cemento con 30 nuove fioriere realizzate con pietre di marmo ‘rosso Verona’, più larghe di 30 centimetri rispetto ai blocchi circolari eliminati, ma esse stesse temporanee, avendo il vice-sindaco annunciato che sopravvivranno poco più di un anno”.

Ma l’idea delle fioriere non convince Ancisi che segnala: “Sono elementi di difesa passiva atti a ridurre la sezione libera della carreggiata, creando dei percorsi obbligati che rallentano la velocità dei veicoli, ma inibiscono l’accesso solo ai mezzi pesanti, non già ai furgoni di medie dimensioni. D’altra parte, a Ravenna sono svariati gli eventi esterni al centro storico, organizzati, con ampia affluenza di pubblico, in zone provvisoriamente pedonalizzate, che possono assumere anch’essi elevati livelli di rischio, a cui le fioriere non possono però offrire una protezione adeguata”.

Le barriere anti-terrorismo modulari

Le barriere anti-terrorismo modulari

La proposta di LpR consiste nell’acquisto di barriere anti-terrorismo modulari, regolabili e facilmente rimovibili, che, si sottolinea, “avendo superato prove di impatto anche di camion in corsa da 7,5 tonnellate, sono in possesso delle più accreditate certificazioni internazionali”.

“Possono essere trasportate da un luogo all’altro senza l’ausilio di camion o mezzi pesanti – prosegue Ancisi nella sua proposta – e vengono posizionate in pochi minuti senza dover usare gru o mezzi di sollevamento, potendo raggiungere la lunghezza desiderata grazie alla struttura modulare. Dopo il loro impiego, vengono ripiegate e immagazzinate, pronte per il loro riutilizzo in altre situazioni. A Ravenna, possono trovare ampia applicazione, in sagre, feste di partito, mercatini di Natale, maratone, Notti di ogni colore, festa di Capodanno in piazza, finanche nelle esibizioni delle Frecce Tricolori, che negli ultimi anni hanno fatto riversare sul litorale migliaia di persone”.

“In caso di offensiva, immobilizzano il veicolo attaccante in quattro secondi, entro un’area di sicurezza di venti metri, senza causarne la distruzione, bloccando il guidatore all’interno e permettendo l’intervento delle forze dell’ordine. Possono essere spostate facilmente anche da un solo operatore per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso o di pubblica sicurezza o altrimenti autorizzati. Se ricoperte di PVC, possono essere personalizzate con messaggi pubblicitari di eventuali sponsor, a beneficio anche delle casse comunali”.

Le responsabilità al Sindaco

La proposta si conclude con un monito al Sindaco. “L’attuale direttiva del ministero dell’Interno sulle manifestazioni pubbliche – sottolinea Ancisi – dispone che, in tali occasioni, gli organizzatori devono sempre chiedere l’autorizzazione al Comune, il quale potrà, a sua discrezione, effettuare una valutazione concreta sulle criticità e vulnerabilità dell’evento, al cui termine l’autorizzazione può essere rilasciata senza ulteriori passaggi, salvo che non emergano particolari criticità che richiedano la valutazione del Comitato prefettizio per l’Ordine e la sicurezza pubblica. In pratica, il Sindaco, con la valutazione effettuata, si assume in toto ogni responsabilità per la sicurezza della manifestazione, rispondendone personalmente davanti al giudice nel malaugurato caso di incidenti”.

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