1 marzo 2019 - Ravenna, Politica, Sanità

Ospedale di Ravenna, Forza Italia denuncia carenza di personale e inadempienze contrattuali

Il consigliere azzurro Galli rilancia la polemica sul Santa Maria delle Croci con un’interrogazione in Regione

Ha presentato un'interrogazione in Regione per chiedere di garantire la massima efficienza del reparto di Medicina interna e la sicurezza dei pazienti il consigliere di Forza Italia Andrea Galli, che denuncia personale medico sottodimensionato, mancato rispetto dei requisiti minimi di personale durante la guardia notturna, straordinari non retribuiti e violazione delle regole contrattuali sulle ferie.

Le accuse

Galli riporta segnalazioni che mettono in luce “un depotenziamento dell'attività dei medici di reparto, conseguente a un eccesso di consulenze richieste in Pronto soccorso dove si concentrerebbero prevalentemente medici neolaureati con poca esperienza”. Secondo il consigliere i pazienti ricoverati in medicina interna sarebbero “collocati in altre unità dell'Ospedale, a volte addirittura molto distanti dal Reparto, estremamente penalizzante al fine di poter garantire un tempestivo intervento in caso di eventuali emergenze”. Infine nell’interrogazione si punta il dito contro la chiusura di tutte le attività ambulatoriali che, “oltre al grave danno provocato agli utenti per la mancanza di importanti servizi assistenziali, si ripercuoterebbe negativamente anche sull'attività di formazione del personale medico”.

“Molte delle criticità – spiega il consigliere azzurro – sono state anche oggetto di lettera di diffida inviata dal sindacato dei medici CIMO (Federazione Regionale Emilia-Romagna), al direttore generale dell'Ausl-Romagna e al direttore del Servizio di Prevenzione e sicurezza ambiente di lavoro di Ravenna, attraverso la quale veniva denunciato il rischio clinico riguardante l'area della Medicina Interna dell'Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. A oggi tale lettera risulta non avere ancora ottenuto risposta”.

Le richieste

Per questo Galli chiede alla Giunta se non ritenga necessario, per quanto di propria competenza, “intervenire urgentemente con i soggetti interessati” e se non ritenga che “quanto denunciato in termini di mancato rispetto delle basilari regole contrattuali in termini di orari di lavoro, diritto al riposo e alle ferie non solo rappresenterebbero gravissime violazioni dei diritti dei lavoratori ma confermerebbero l'inesorabile collasso della sanità regionale sempre più gravante sulle spalle del personale ospedaliero e sempre meno in grado di garantire la massima efficienza e sicurezza a tutela dei pazienti”.

Nella richiesta viene inoltre sottolineata “la necessità nell'immediato di una definizione di un tetto massimo di pazienti ricoverabili in Medicina interna, considerando che l'attuale organico risulterebbe già sottodimensionato, per garantire l'assistenza ai 150-200 degenti ordinari”. Viene domandato, infine, se non sia necessario mettere a punto la “logistica dei pazienti, dal momento che allo stato attuale i pazienti a carico della Medicina interna possono essere ubicati in qualsiasi unità dell'Ospedale a scapito di un'adeguata assistenza soprattutto in situazioni emergenziali”.

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