2 marzo 2019 - Ravenna, Cultura, Eventi

Al via oggi, sabato 2 marzo, la serie di spettacoli della “non-scuola”

Fino al 7 maggio al Teatro Rasi vanno in scena i progetti dei laboratori

Torna in scena anche quest’anno al Teatro Rasi di Ravenna, da oggi, 2 marzo, al 7 maggio, la “non-scuola” del Teatro delle Albe che metterà come di consueto in atto una serie di debutti, coinvolgendo tutti gli istituti superiori cittadini e l’Università. Quest’anno l’iniziativa avviata da Marco Martinelli registra un’ulteriore crescita partecipativa delle scuole secondarie di primo grado, avviata negli ultimi anni: oltre a Don Minzoni, Montanari e Guido Novello si è aggiunta infatti la scuola di San Pietro in Vincoli.

La “non-scuola”

Da quasi 30 anni la “non-scuola” rappresenta un bacino di coinvolgimento che raccoglie nei suoi laboratori circa 300 ragazzi più gli insegnanti, con una presenza di oltre 5.000 spettatori durante il festival al Rasi. Tutto ciò nonostante la difficile situazione economica delle scuole e quindi la poca disponibilità a investire sull’esperienza teatrale, e nonostante le difficoltà che gli istituti incontrano nell’organizzazione dei laboratori.

Ravenna Teatro continua tuttavia questo dialogo prezioso anche investendo di proprio e nel 95% dei casi infatti i laboratori sono guidati da ragazzi che proprio nella “non-scuola” sono cresciuti.

La presentazione di Marco Martinelli

“Le facce dei trecento adolescenti che a Ravenna partecipano ai laboratori nelle scuole medie superiori, dai licei agli istituti tecnici, le conosco tutte - spiega l’ideatore della “non-scuola” -. Fanno parte della mia vita di regista, di direttore artistico, di scrittore, così come le facce di tanti ateniesi erano parte viva dell’immaginario e della scrittura di Aristofane. Io amo questo rapporto carnale tra autore e spettatore, che non è in questo caso solo un rapporto tra autore e spettatore, perché con questi adolescenti costruiamo insieme eventi scenici sorprendenti. Giochiamo, affrontiamo il tutto con la stessa vitalità che richiede una partita di calcio, un concerto rock... Il palco si fa luogo di energie sporche, furibonde, non accademiche, la vita irrompe nel tessuto dei testi antichi, li attraversa senza rispetto, e il linguaggio fisico della scena diventa per chi se ne impossessa più esaltante di un videogame. Le oscenità della commedia antica o i lirismi di Shakespeare rivivono sulla bocca dei quindicenni come lezioni di nuovo teatro, per me e per gli spettatori che le ascoltano”.

La non-scuola e PURGATORIO

Anche quest’anno, come nel 2017 in occasione di Inferno, Ravenna Teatro proporrà a tutti i partecipanti della non-scuola di partecipare anche a PURGATORIO. Chiamata Pubblica per la Divina Commedia di Dante Alighieri, seconda parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari.

Una coproduzione Ravenna Festival-Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, che sarà in scena nel programma del Festival dal 25 giugno al 14 luglio 2019. Si prevede inoltre di far venire a Ravenna per PURGATORIO tre ragazzi e due insegnanti-guide con cui le Albe hanno lavorato in Kenya nel 2018 per il laboratorio su Dante nello slum di Kibera a Nairobi, con esito finale Il cielo sopra Kibera.

I biglietti

I biglietti saranno in vendita il mercoledì e il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima degli spettacoli, intero 5 €, ridotto 3 €, con la possibilità i acquistare l’abbonamento da 9 spettacoli a 35€ (ridotto 21€) e due carnet, da cambiare prima dell’ingresso con regolare biglietto, da 3 e 5 spettacoli rispettivamente a 12€ (ridotto 7€) e 20€ (ridotto 12€).

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