3 marzo 2019 - Ravenna, Sport

Le speranze playoff della Conad passano da Caserta

Difficile trasferta per l’Olimpia Teodora che ha bisogno di fare risultato per continuare a sperare

Andrà in scena oggi, domenica 3 marzo, alle ore 17, la quarta giornata del Pool Promozione di Serie A2 di pallavolo femminile, che vede la Conad Olimpia Teodora Ravenna impegnata nella difficile trasferta di Caserta. Dopo aver lasciato sul campo un punto contro Martignacco, per continuare la rincorsa all’ottavo posto, le ravennati hanno bisogno di un risultato positivo in quello che a tutti gli effetti è uno scontro diretto in chiave playoff.

Proprio le avversarie di giornata occupano infatti l’ottava posizione in classifica e un bottino pieno in terra campana significherebbe per la Conad l’aggancio a quota 13 punti. Caserta è comunque un avversario di tutto rispetto, soprattutto davanti al proprio pubblico, ma, dopo aver guadagnato solo 4 punti nelle prime 3 partite, le ragazze dell’Olimpia Teodora non possono più permettersi passi falsi.

Il pre-partita di Coach Nello Caliendo

“È inutile fare calcoli ora – spiega l’allenatore –, la classifica è sotto gli occhi di tutti e non dobbiamo farne un dramma. Cerchiamo piuttosto di dare continuità al nostro gioco e dare filo da torcere a tutti, come abbiamo fatto nelle prime tre partite della Pool Promozione. È una fase in cui si deve dare il massimo perché ci sono le dieci migliori squadre del campionato di A2, noi comprese, e domenica andiamo a Caserta per affrontare una tra le migliori di queste. Troppe volte abbiamo dimostrato fuori casa di non riuscire a giocare al nostro livello. Giocare in trasferta è insidioso di per sé perché non si hanno i propri riferimenti e perché bisogna cercare di recuperare al meglio lo stress del viaggio”.

“Caserta poi è una squadra di spessore- prosegue Caliendo –, con bei nomi nel roster, ma soprattutto è una squadra che pratica una pallavolo moderna, con un gioco veloce. Dal canto nostro dovremo essere bravi a contenere questa tipologia di gioco che ci può infastidire. In genere contro squadre forti riusciamo a esaltarci e, quando riusciamo con la battuta a limare le soluzioni offensive delle avversarie, abbiamo dimostrato che spesso riusciamo con la difesa ad avere poi dei contrattacchi più fluidi. Speriamo perciò di riuscire a leggere bene le situazioni create dall’attacco avversario per poi fare il nostro gioco di difesa e contrattacco”.

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