11 marzo 2019 - Ravenna, Politica

Congresso nazionale del Pri: il modello ravennate apprezzato a livello nazionale

Approvato all’unanimità il documento a sostegno dell’oil&gas

14 ravennati eletti al 49’ Congresso nazionale del Pri

Sono quattordici i ravennati repubblicani eletti nel corso del 49’ Congresso nazionale del Pri, in corso di svolgimento a Bari.

Si tratta di:

  1. Eugenio Fusignani;
  2. Stefano Ravaglia;
  3. Giannantonio Mingozzi;
  4. Alberto Gamberini;
  5. Mauro Mazzotti;
  6. Massimo Cimatti;
  7. Chiara Francesconi;
  8. Andrea Vasi;
  9. Laura Agrioli;
  10. Giordano Tabanelli;
  11. Paolo Gambi;
  12. Luisa Babini;
  13. Aride Brandolini;
  14. Paolo Fiammenghi.

Approvati i quattro punti proposti all'ordine del giorno: ecco quali sono

Al termine dell’assise i repubblicani ravennati hanno potuto esprimere soddisfazione in quanto sono stati approvati all’unanimità i quattro punti presentati all’ordine del giorno:

  • Il Pri si colloca all’opposizione dell’attuale Governo;
  • nessuna alleanza con le forse populiste e sovraniste
  • contribuire per la fondazione di un’area laica, liberaldemocratica ed europeista
  • alle seguenti Europee creare un’alleanza elettorale con forze europeiste che abbiamo un repubblicano in tutti e cinque i collegi.

Il modello repubblicano ravennate apprezzato a livello nazionale

Grande soddisfazione per i ravennati repubblicani consegue dall’apprezzamento fattovi durante il congresso per quanto riguarda la capacità del modello repubblicano di Ravenna di fare politica tra le gente, ottimi i giudizi sul modo di interpretare il ruolo amministrativo della casa dell’edera ravennate.

Significativo è stato l’intervento del vice sindaco Eugenio Fusignani il quale esprime lo slancio del Pri volto a tornare all’originaria unità.

La federazione di Ravenna si rivela gratificata anche dall’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno sull’oil&gas.

Oil&gas

E’ stato approvato un documento a sostegno delle attività oil&gas.

Il documento è stato illustrato da Giannantonio Mingozzi (proponenti Eugenio Fusignani, Stefano Ravaglia, Claudio Suprani, Aride Brandolini, e delegati di più regioni) ottenendo l’unanimità dei consensi.

Nel documento si legge che “il Congresso del Pri esprime piena solidarietà a tutti coloro, imprese e dipendenti che operano nel comparto offshore e oil&gas fortemente pregiudicato dalle recenti decisioni di Governo e Parlamento che bloccano ogni attività di ricerca e di produzione di gas e che provocano la perdita di migliaia di posti di lavoro”.

“Si tratta di un settore d’eccellenza dell’economia italiana - aggiunge il Pri – strategico anche per la transizione verso le energie rinnovabili e composto da imprese qualificate in tutta Italia ed in particolare a Ravenna e sulla costa romagnola, che rischiano di chiudere se non riprendono gli investimenti e si rilasciano nuove concessioni”.

“E’ paradossale, ad avviso dei repubblicani, che il gas estratto da Croazia, Albania, Montenegro e altri Paesi dell’Adriatico venga poi rivenduto all’Italia, costretta ad importarlo con dispersioni , maggiori costi per imprese e famiglie e minori entrate tributarie e fiscali per lo Stato”.

Anniversario della morte di Mazzini

Ieri, domenica 10 marzo, anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, il Partito Repubblicano, l’Associazione Mazziniana e quella Garibaldina di Ravenna hanno deposto le corone commemorative sotto il monumento dedicato a Mazzini presso la residenza comunale.

A ricordo di questo momento è intervenuta la capogruppo del Pri di Ravenna Chiara Francesconi a nome anche del vicesindaco Fusignani e del Segretario Comunale Ravaglia impegnati a Bari nei lavori del Congresso Nazionale  del Partito.

Francesconi ha sottolineato in particolare come il corso della vita fino alla morte stessa di Mazzini è caratterizzato, oltre ai valori del repubblicanesimo,  da una coerenza che ha sempre guidato ogni pensiero e azione del grande statista verso una visione europea e democratica oggi più che mai attuale.

 

 

 

 

 

 

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