11 marzo 2019 - Ravenna, Economia & Lavoro

Calo dei negozi, Confcommercio: “L’estensione a tutti i centri storici delle ZTL avrà un effetto devastante”

Mentre crescono hotel, bar e ristoranti, nei centri storici della provincia ci sono il 10% in meno di negozi

Arriva in seguito a un’analisi dell'Ufficio Studi di Confcommercio realizzata su 120 città, il monito del Presidente di Confcommercio provincia di Ravenna, Paolo Caroli, che punta in dito contro la prossima estensione a tutti i centri storici delle ZTL, prevista nel Pair 2020.

Secondo lo studio ammonta al 10% il calo dei negozi nei centri storici della provincia di Ravenna, mentre, al contrario, sono cresciuti hotel, bar e ristoranti. La riduzione dei negozi dei centri storici è dovuto a scelte relative a scarsa redditività e competizione con e-commerce, centri commerciali, parchi e outlet e ad una ridotta accessibilità da parte dei consumatori.

Il commento

“L'evoluzione delle attività commerciali, turistiche e dei servizi sta cambiato il volto delle nostre città, dai centri storici alle periferie – spiega Paolo Caroli –. Il rischio serio che emerge è la desertificazione commerciale: ogni saracinesca abbassata è un impoverimento del tessuto economico e un indebolimento per le nostre città”.

“Purtroppo – prosegue il Presidente di Confcommercio provincia di Ravenna –, le normative esistenti dimostrano una debolezza e un’incapacità di offrire soluzioni adeguate. Governare la complessità urbana richiede uno sforzo collettivo e investimenti mirati a favore di nuove politiche e modelli di sviluppo. Il crescente fenomeno dei negozi sfitti nelle nostre città, ancor più evidente nei centri storici, è dovuto a cause diverse quali, ad esempio, la modifica del comportamento di acquisto, la mancata corrispondenza tra l’offerta commerciale e la mutata domanda del consumatore, problemi di vivibilità, accessibilità e declino urbano”.

“Negozi di vicinato, pubblici esercizi, attività turistiche e servizi svolgono un ruolo economico e soprattutto sociale – sottolinea poi Caroli –, generando relazioni di prossimità tra persone, spazi fisici ed economie locali, tanto nei centri storici che nelle periferie ove rappresentano anche un presidio fondamentale per alleviare la tensione sociale e il diffuso senso di insicurezza e per ricucire il legame tra persone, luoghi e imprese favorendo percorsi di legalità”.

Infine l’attacco ai provvedimenti previsti dal Pair: “La previsione di estendere al 100% dei nostri centri storici le ZTL (zone a traffico limitate), di cui poco si parla, ma che avrà un effetto devastante, non va in questa direzione e cioè che i nostri centri storici e le città devono essere i luoghi del futuro, accessibili con una capacità attrattiva determinata da due beni sempre più preziosi: lavoro e qualità della vita. E’ questa la sfida che ci vedrà impegnati quest’anno come Confcommercio, ma sarà anche la sfida per tutti coloro che vi operano”.

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