2 aprile 2019 - Ravenna, Arte, Politica

MAR, visitatori e incassi in calo, Ancisi (LpR): “Una disfatta”

Il capogruppo di Lista per Ravenna sottolinea i numeri negativi del 2018 del Museo

Nuovo attacco di Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, al Sindaco De Pascale. Sotto accusa, questa volta, ci sono i numeri relativi all’anno 2018 del MAR – Museo d'Arte della città di Ravenna, in netto calo rispetto ai precedenti. Il leader di opposizione sottolinea in una nota “il confronto tra l’era dell’ex sindaco Matteucci, che, tramite il prof. Claudio Spadoni, aveva portato il MAR al sesto/settimo posto nelle più autorevoli graduatorie dei musei italiani, e la nuova era dell’attuale Sindaco, che a metà 2016, appena arrivato, decise di fare senza Spadoni”.

I numeri

“Nel 2018 – riporta Ancisi –, i visitatori paganti del MAR sono stati 16.878, per un incasso di 140.312 euro. Al netto delle visite alle collezioni permanenti e alle altre mostre a pagamento (la ‘Montezuma’, per la sua ultima settimana di gennaio, e l’ ‘Andante’), ?War is over, grande mostra dell’anno, ha raccolto, comprese le due settimane di gennaio 2019, 10.136 visitatori paganti, per un totale di 80.497 euro. Il confronto con gli ultimi due anni della gestione Spadoni (peraltro in discesa, rispetto agli anni d’oro, causa tagli drastici ai finanziamenti) è spietato: nel 2015, con la grande mostra ‘Il Bel Paese’ e nel 2016 con ‘La seduzione dell’antico’, gli incassi sono stati rispettivamente di 285 mila e 254 mila euro”.

“Altri indicatori significativi – prosegue il capogruppo di LpR –, soprattutto per il turismo della città d’arte, sulla scarsa attrazione in cui il MAR è precipitato sono offerti dalla celebrata Romagna Visit Card, dei cui 55 siti storici ed artistici eccellenti, romagnoli e ferraresi, questo nostro museo fa parte, insieme ad altri 8 monumenti e musei ravennati. Con questa carta, che costa 17 euro facendone risparmiare 280 a chi percorre l’intero circuito, sono entrati nel 2018 al MAR 245 visitatori, poco più di mezza persona per giorno di apertura, mentre l’hanno acquistata qui in 21, meno di due al mese: posizioni ovviamente da fondo classifica”.

Il terzo punto dell’analisi di Ancisi riguarda infine gli incassi dal bookshop, punto di vendita di cataloghi, pubblicazioni e oggettistica varia, che “sono stati, nel 2018, di 30.553 euro, in media 83 al giorno; per la grande mostra ?War is over, se ne sono ricavati 3.490,18, cioè 35 al giorno, sui 99 di apertura”.

“I numeri – conclude la nota – dimostrano dunque come il MAR, pur bello, all’avanguardia e ‘partecipato’ quanto lo si voglia declamare, sia tornato ad essere un museo di provincia, non già di una capitale culturale”.

I costi

L’attacco di Ancisi non si ferma però agli incassi, ma analizza anche i costi della nuova gestione: “Tra i 739 mila euro di spesa corrente pubblica scritti nel proprio bilancio, di cui 500 a carico del Comune, e i 902 mila euro di costi generali a carico del bilancio comunale, il disavanzo è stato di oltre il 91%. Per non dire che, pur di richiamare gente, a parte le migliaia di biglietti gratuiti offerti in più occasioni e periodi dell’anno, il MAR è stato illuminato, durante le feste di Natale, insieme solo a San Vitale e alla piazzetta Unità d’Italia, dal notoriamente costosissimo video-mapping. Nel 2019, a fronte di costi sostanzialmente invariati, il bilancio or ora approvato prevede entrate di gestione ancora in discesa, pari a 95 mila euro”.

Il museo vivo tutto l’anno

“La dirigenza del MAR – conclude la nota di Ancisi – sostiene che si è voluto avere un ‘museo vivo durante tutto l' anno, non solo durante la grande mostra come accadeva in passato’. Al che l’ex direttore Spadoni ha dovuto ricordare che nel suo MAR non c’è mai stato periodo dell’anno privo di iniziative e attività espositive, giacché, tra una mostra principale e l’altra, si organizzavano in successione: un’antologica dedicata ad artisti di larga notorietà, il ciclo di ‘Komikazen’ (mostre dedicate a protagonisti internazionali del fumetto), la RAM (rassegna di artisti dell' ultima generazione), il GAEM (concorso e mostra di giovani mosaicisti internazionali), il ciclo ‘Critica in Arte’ (con tre giovani critici che presentavano tre giovani artisti), infine la mostra dei giovani vincenti al ‘Premio Marina di Ravenna’ di arte estemporanea”.

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