12 aprile 2019 - Ravenna, Eventi

Incontro con i detenuti per lo scrittore Marcello Simoni

Si è svolta presso l’istituto penitenziario la presentazione del libro “La prigione della monaca senza volto”

Si è svolta l’8 aprile alle 10.30, presso la sala polivalente dell’Istituto Penitenziario, la presentazione del libro di Marcello Simoni, noto per i suoi romanzi storici, dal titolo “La prigione della monaca senza volto”. Nell’occasione, nell’ambito delle attività legate al premio letterario per le carceri italiane, “Il Sognalib(e)ro”, lo scrittore ha incontrato i detenuti della Casa Circondariale di Ravenna.

L’iniziativa è stata promossa da BPER Bancae da Giordano Bruno Ventavoli, responsabile di Tuttolibri de La Stampa.

Il premio “Il Sognalib(e)ro”

Sognaelib(e)ro è stato avviato dal Comune di Modena con la Direzione Generale del Ministero della Giustizia - Dipartimento amministrazione penitenziaria ed è nato con la finalità sociale di coinvolgere i detenuti nella lettura e nella scrittura.

La prima edizione del Premio si è conclusa l’8 febbraio con la proclamazione di tre vincitori nelle diverse sezioni del premio (poesia, racconto, romanzo). In connessione con le finalità del Concorso, BPER Banca sta promuovendo eventi di presentazione di libri in carcere con importanti autori moderni. In particolare a Modena si sono tenute già due presentazioni: il 18 gennaio, con Helena Janeczek (Premio Strega 2018) e il 6 marzo, con Donatella Di Pietrantonio, la scrittrice scelta dai detenuti tra i libri in concorso e vincitrice con l’Arminuta del Premio Campiello 2017.

L’incontro 

La Direttrice della Casa Circondariale di Ravenna, Carmelina De Lorenzo, ha aperto l’incontro accogliendo i ragazzi di una classe terza del Liceo Linguistico Dante Alighieri di Ravenna che hanno aiutato i detenuti nella lettura del libro e nella formulazione delle domande da rivolgere all’autore, nell’ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro che stanno svolgendo nel penitenziario.

De Lorenzo ha inoltre ringraziato BPER Banca per il supporto alle attività sociali e culturali che il carcere da anni porta avanti.

Da sempre l’Istituto opera nella ferma convinzione che l’inclusione e la riduzione delle disuguaglianze sociali passino anche attraverso la diffusione di iniziative culturali aperte alla cittadinanza e fruibili da tutti. Per questo #LaBancaCheSaLeggere è diventato più di uno slogan e vuole rappresentare la capacità non solo di promuovere la diffusione della cultura, ma anche di leggere e interpretare le realtà in cui la stessa opera.

Simoni, che ha presentato l’ultima sua opera letteraria “La prigione della monaca senza volto”, ha risposto alle numerose domande poste dai detenuti alternando riferimenti storici sulla Milano del ‘600 ai racconti sull’alchimia e la negromanzia; ha dato infine appuntamento a giugno, quando sarà pubblicato il suo prossimo romanzo ambientato nella Ravenna del ‘400.

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