13 aprile 2019 - Ravenna, Cronaca

Scippatore seriale scovato dalla Polizia grazie al riconoscimento facciale

È accusato di essere l’autore dei 3 furti avvenuti a settembre in centro a Ravenna

È stato arrestato dalla Polizia di stato in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Ravenna, su richiesta della locale Procura della Repubblica, un 45enne toscano, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, ritenuto dagli inquirenti gravemente indiziato di tre episodi di rapina e furto aggravato in continuazione, commessi nel mese di settembre 2018, e del reato di ricettazione, poiché in possesso di un motociclo e di quattro telefoni cellulari, tutti oggetti provento di analoghi furti commessi in una provincia limitrofa.

I fatti

I 3 episodi di scippo, accaduti nel centro di Ravenna a fine settembre (in via ponte Marino, in via Falier e in via di Roma), erano stati commessi con lo stesso modus operandi, da una persona che viaggiava a bordo di uno scooter di grossa cilindrata di colore chiaro. 

Il ladro si avvicinava alle vittime con discrezione, esclusivamente donne in sella alla bicicletta, per poi derubarle della borsa prelevandola con un gesto repentino dal cestino della bici.

Nel terzo tentativo di furto la resistenza della vittima era culminata in una caduta che aveva coinvolto anche il malvivente. Quest’ultimo, dopo essersi rialzato, è fuggito a piedi abbandonando a terra il ciclomotore e il casco che indossava.

Le indagini 

Sul posto è intervenuto un equipaggio della Polizia Municipale, che in seguito ha interessato la Squadra Mobile di Ravenna e L’accurato sopralluogo effettuato dalla Polizia Scientifica ha permesso di rinvenire, sulla visiera del casco abbandonato, un frammento di impronta papillare utile per le indagini.


Le immagini delle telecamere che hanno permesso il riconoscimento facciale

Inoltre, durante l’ispezione del motociclo, i poliziotti hanno recuperato quattro telefoni cellulari, rubati a Ferrara con modalità simili a quelle degli scippi ravennati, e lo scontrino di un acquisto effettuato il giorno prima presso un esercizio commerciale estense, dove, grazie alla collaborazione degli investigatori di quella Squadra Mobile, sono state immediatamente acquisite le immagini che ritraevano un uomo, ritenuto il probabile autore dei reati in questione.

Grazie al sistema S.A.R.I. (Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini), riconoscimento facciale in grado di comparare le immagini campione con quelle presenti nell’archivio delle persone fotosegnalate, i fotogrammi sono stati scupolosamente analizzati dalla Polizia Scientifica e hanno incastrato l’uomo, già arrestato dai Carabinieri a Riccione qualche giorno dopo gli scippi in quanto risultava, durane un controllo di routine, essere evaso dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto a Pisa, manomettendo il braccialetto elettronico.

L’arresto 

I gravi elementi probatori raccolti dai poliziotti hanno consentito all’A.G. inquirente di richiedere l’emissione della misura cautelare nei confronti del 45enne, provvedimento che è stato eseguito nella giornata di ieri presso la casa circondariale di Rimini, dove l’uomo era già rinchiuso in seguito all’evasione.

 

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