13 aprile 2019 - Ravenna, Economia & Lavoro

"La crisi libica impone di rimuovere il blocco dell'oil&gas in Adriatico"

L'opinione di Mingozzi, presidente Terminal Container Ravenna

Crisi libica e oil&gas

La crisi che si sta aggravando ogni giorno di più nel territorio libico sta destando preoccupazione per moltissimi motivi, sia a livello nazionale che locale. 

Ecco allora l'opinione di Giannantonio Mingozzi, presidente Terminal Container Ravenna a proposito del collegamento fra la situazione in Libia e l'attività di oil&gas. 

Mingozzi "Rimuovere il blocco dell'oil&gas in adriatico"

"La crisi che si sta consumando in Libia rischia di aggravare le condizioni di approvvigionamento del greggio e degli idrocarburi che pone costantemente l'Italia in condizioni di dipendenza sullo scenario internazionale; l'impegno di ENI è ammirevole per mantenere le strutture operative in Libia anche di fronte a scontri militari, ma nessuno può dire cosa accadrà domani ed è ormai certa una forte impennata dei prezzi del greggio" afferma Giannantonio Mingozzi da sempre difensore dell'industria oil&gas ravennate.

"Occorre rimuovere le decisioni 'no-triv' assunte di recente che bloccano le attività di ricerca e sfruttamento dei giacimenti nazionali e dell'Adriatico in particolare. Il comparto degli idrocarburi per l'Italia vuol dire maggiore autonomia rispetto ai paesi produttori, meno inquinamento, meno spesa e più lavoro come è stato ribadito più volte nella recente OMC di Ravenna dalle imprese del nostro porto. Di fronte alle incertezze accentuate dalla crisi libica ed in generale dalla situazione internazionale che rendono le fonti energetiche ancora più preziose per chi le detiene, conclude Mingozzi, Ravenna deve continuare a battersi a fianco delle imprese del settore e dei relativi occupati per non lasciare nulla di intentato e non perdere la speranza" conclude Mingozzi.

Tag: Oil&Gas

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